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La chat della discordia, Giuli dà dell’assenteista a Salvini e Meloni deve fare da paciera

Litigano ancora il vicepremier Matteo Salvini e il ministro della cultura Alessandro Giuli. «Quando ho visto il post di Salvini l’ho frainteso e ho pensato che facesse autocritica per il suo assenteismo dal ministero». È la critica del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a Sky Tg24 Live in Roma, a proposito di un post pubblicato il 6 maggio dal vicepremier. «Gli assenti hanno sempre torto. Viva l’arte libera e coraggiosa», aveva scritto su X il leader della Lega, facendo riferimento alla decisione del ministro della Cultura di non partecipare il 9 maggio all’inaugurazione della Biennale di Venezia. 

La risposta e il contrattacco di Giuli non si sono fatti attendere: «Non mi pare un caso molto importante il fatto che Salvini prediliga la Biennale non del dissenso, ma della disinformatia. C’è un fronte che questa disinformatia se l’è bevuta che va da Che Guevara a Madre Teresa, come diceva Jovanotti, da Tommaso Montanari a Forza Nuova, passando per Renzi. È un’altra vittoria della Russia». E poi aggiunge: «Andrò a Venezia e visiterò il Padiglione Italia entro maggio». La presidente Giorgia Meloni è irritata dallo scambio di parole forti tra i suoi ministri e li richiama.

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