Intelligenza artificiale e medicina: università di Siena e Aous insieme per formare i dottori del futuro
L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente anche il mondo della medicina e della sanità, aprendo nuove possibilità ma ponendo al tempo stesso interrogativi importanti sul piano scientifico, clinico, etico. Per questo, Università di Siena e Azienda ospedaliero-universitaria Senese dedicano particolare attenzione alla formazione dei medici in formazione specialistica, promuovendo un percorso specificamente dedicato alla conoscenza e alla comprensione dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.
Prende il via il 6 ottobre il corso semestrale “Intelligenza artificiale in Medicina e Innovazione Tecnologica”, comune a tutte le Scuole di specializzazione di area medica e chirurgica, promosso e coordinato dal professor Simone Rossi e dalla professoressa Elena Bargagli.
La prima lezione sarà aperta dai saluti istituzionali del professor Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università di Siena, e del professor Antonio Barretta, Direttore Generale dell’Aou Senese, a testimonianza dell’attenzione che le due istituzioni riservano alla formazione dei professionisti della sanità anche rispetto alle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno interessando la medicina.
A seguire, il professor Marco Gori, docente di Ingegneria dell’Università di Siena, affronterà il tema “Che cosa c’è dentro la black box delle IA?”, introducendo i partecipanti ai principi di funzionamento degli algoritmi e alle tecnologie alla base dell’intelligenza artificiale.
«L’intelligenza artificiale richiede conoscenze scientifiche e tecnologiche, ma anche capacità critica e consapevolezza delle sue implicazioni – spiega il rettore dell’ateneo Roberto Di Pietra -. Investire oggi nella formazione su questi temi significa preparare i nostri medici a governare l’innovazione, contribuendo a costruire una medicina capace di integrare le nuove tecnologie mantenendo al centro la persona e la relazione di cura».
«La formazione dei medici in formazione specialistica deve necessariamente confrontarsi con le trasformazioni che stanno interessando la medicina – sottolinea il dg Aous Antonio Barretta –. L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più importanti del presente e del prossimo futuro. Per questo è fondamentale che i professionisti imparino a conoscerne opportunità, limiti e implicazioni, affinché possano utilizzare queste tecnologie in modo consapevole, competente e sempre orientato alla qualità delle cure e alla centralità della persona».
Il corso, articolato in sette incontri, propone un approccio interdisciplinare, mettendo in dialogo medicina, ingegneria, filosofia, neuroscienze e cultura digitale. Dopo la lezione inaugurale del 6 ottobre, il programma proseguirà con: Come porre le domande giuste?”, con il professor Francesco D’Isa, artista digitale, Firenze, il 19 novembre 2026; “Etica dell’IA; etica dell’umano?”, con il professor Mario De Caro, filosofo dell’Università Roma Tre e titolare della prima cattedra Unesco su AI and Ethics, il 3 dicembre 2026; “Cervello e IA”, con il professor Simone Rossi, Neurologia, Università di Siena, il 15 gennaio 2027; “Uno sguardo sul futuro (non solo in medicina)”, con il professor Riccardo Manzotti, filosofo e ingegnere, IulmMilano, il 12 febbraio 2027; “Apporto dell’IA alla medicina di oggi e di domani”, con il professor Federico Cabitza, Università degli Studi di Milano-Bicocca, direttore del Center for Digital Health & Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler di Trento, il 12 marzo 2027; “Intelligenza artificiale in medicina. 2”, con il professor Pietro Rubegni, Dermatologia, Università di Siena, il 9 aprile 2027.
Ogni incontro avrà la durata di due ore, con una prima parte dedicata alla lezione e una seconda parte riservata alle domande e al confronto con i partecipanti. Le lezioni si svolgeranno in presenza nell’Aula Magna del Centro didattico dell’Aou Senese, con possibilità di collegamento in streaming per gli uditori.
L’obiettivo del percorso è fornire ai medici in formazione specialistica una conoscenza di base del funzionamento degli algoritmi di intelligenza artificiale, dello stato dell’arte e delle prospettive di sviluppo nel breve e medio periodo, affrontando al tempo stesso le questioni legate all’etica del loro utilizzo e ai possibili rischi e vantaggi sul piano cognitivo nel lungo termine.
Un percorso che guarda quindi non soltanto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, ma alla necessità di sviluppare nei futuri specialisti una vera e propria consapevolezza tecnologica, indispensabile per comprendere e governare l’innovazione e per contribuire alla medicina di oggi e di domani.





