In cinque anni può essere realizzato l’invaso sul Merse per dissetare la Maremma e non solo
Francesco Oporti*.
Leggo e ascolto importanti dichiarazioni in merito all’opera idraulica progettata in pian di Feccia, Comune di Chiusdino, parlo dell’invaso artificiale sul fiume Merse. Ricordo che questo progetto fu regolarmente redatto, finanziato con 33 miliardi di vecchie lire, (dei quali 12 per espropri dei terreni) e approvato regolarmente dal Consiglio Regionale toscano. L’opera fu iniziata nei primi anni ’80 con importanti lavori, poi per motivazioni in alcuni aspetti “opache” fu interrotta e successivamente abbandonata. Da alcuni anni, quasi da solo, con l’aiuto di alcuni giornalisti “sognatori” come venne descritto lo scrivente, ho lanciato una proposta forte e direi provocatoria alla classe politica del territorio: chi vuole davvero risolvere la crisi idrica della Maremma e di tutta la costa grossetana, in modo definitivo, ha il dovere civico e politico di riprendere il vecchio Progetto (o farne uno Nuovo su quelle basi) per riaprire il Cantiere in pian di Feccia e realizzare un invaso da 100 milioni di metri cubi, soluzione strategica e definitiva delle problematiche idriche, non solo della Maremma. Con un percorso controllato e ben diretto si può mettere a regime l’opera in 5 anni, assolutamente possibile!
Sono molto soddisfatto di aver contribuito a mettere in movimento quella “ruota” ferma dagli anni ’80….ora tutti insieme facciamo il lago sulla Merse che porterà ricchezza per tutto il territorio della Toscana meridionale, lavoro per le imprese, nuova occupazione, crescita delle produzioni agricole e , non per ultima, una produzione di energia elettrica pulita molto alta.
Ringrazio la stampa e tutti coloro che, specialmente in queste ultime settimane, stanno impegnandosi ognuno nei propri ruoli.
*Francesco Oporti è capogruppo Lista “Per Chiusdino Oporti Sindaco”





