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Il vaccino contro il melanoma grazie ai finanziamenti al tempo della presidenza Biden

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L’Amministrazione Trump, tramite il Kennedy picchiatello che sta provando a peggiorare la salute già non eccelsa degli americani, l’anno scorso ha cancellato ventidue contratti di ricerca sui vaccini a tecnologia mRNA, quella che ci ha immunizzato in tempo record contro il Covid, per un valore complessivo di mezzo miliardo di dollari. Lo scrive Christian Rocca su Linkiesta. Un paio di giorni fa, le aziende farmaceutiche Merck e Moderna hanno annunciato che un trattamento vaccinale sperimentale, sviluppato grazie alla ricerca sull’mRNA precedentemente finanziata dal National Institutes of Health americano, cioè dall’Amministrazione Biden, ha mostrato risultati promettenti nel prevenire la recidiva e la diffusione del cancro in uno studio condotto su pazienti con melanoma ad alto rischio.

La nuova generazione di vaccini contro il cancro non funziona come quelli che prevengono un’infezione virale. Sono vaccini terapeutici, trattano un tumore già esistente. Dopo l’intervento chirurgico, si sequenzia il tumore del paziente, si individuano le mutazioni che lo rendono unico e in otto settimane si costruisce un vaccino mRNA personalizzato (ancora con un costo molto alto) che insegna al sistema immunitario del paziente a riconoscere e ad attaccare qualsiasi cellula che presenti quelle mutazioni. Il vaccino in questione è più avanti sui melanomi, ma sembrano entusiasmanti anche i dati sul cancro al pancreas, mentre il rimedio contro gli altri tipi di tumori è alle prime ma promettenti fasi di sperimentazione, ancora indietro anche a causa dell’azzeramento dei finanziamenti deciso da Trump e dai suoi babbei.

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