Il turismo va ma le imprese denunciano la difficoltà di reperire personale per l’estate
Il 25 aprile e il ponte del 2 giugno fanno sorridere gli albergatori, ma il settore turistico e della ristorazione è già impegnato nella preparazione della stagione estiva, con particolare attenzione all’organizzazione dei servizi e al reperimento del personale. Secondo i dati di Unioncamere e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, elaborati attraverso il Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti coinvolte nell’indagine, il 36,2% prevede nuove assunzioni nel trimestre aprile-giugno 2026. Le entrate complessive stimate sono pari a 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La domanda di lavoro si concentra soprattutto nel comparto della ristorazione e somministrazione, con 301mila ingressi previsti.
Le figure più richieste includono camerieri di sala, che rappresentano circa il 39% del totale, banconieri di bar, aiuto cuoco, cuochi di ristorante, camerieri di bar, addetti ai banchi di gelateria e baristi. Tuttavia, per il 44% dei profili ricercati le imprese segnalano difficoltà di reperimento, legate principalmente alla carenza di candidati. Nel settore della ricettività, le entrate previste ammontano a 22,5mila unità. Tra le figure maggiormente richieste figurano addetti alla reception, pari a circa il 78% del totale, oltre a portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni e personale addetto alla pulizia delle camere. Anche in questo ambito le criticità restano rilevanti, con difficoltà di reperimento che riguardano il 41% dei profili, sia per insufficienza numerica sia per inadeguatezza delle competenze.





