Il Senesone chi è? La richiesta dei pentastellati dopo lo spiffero di sfogliamo.eu
C’è un personaggio senza nome che, da qualche ora, è diventato uno degli argomenti più curiosi del dibattito cittadino sul futuro di Monte dei Paschi. La Gazzetta di Siena rilancio uno spiffero di sfogliamo.eu, riprendendo una dichiarazione del Movovimento 5 Stelle. Non è un banchiere, non è un politico e nemmeno un manager. Il Movimento 5 Stelle provinciale, in un comunicato dedicato all’operazione Intesa Sanpaolo-Mps, parla infatti di un misterioso “senesone” che sarebbe stato incaricato di incontrare istituzioni e rappresentanti del territorio per spiegare le ragioni dell’operazione. Un’affermazione destinata inevitabilmente a suscitare domande: chi sarebbe questa persona? Esiste davvero? E quale mandato avrebbe?
Più ancora delle accuse rivolte a Intesa Sanpaolo e della richiesta di trasparenza al Comune di Siena, è proprio questo passaggio a catturare l’attenzione del comunicato diffuso dal coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Fanetti.
Secondo il documento, infatti, “apprendiamo che emissari di Intesa Sanpaolo stanno incontrando Comune, Confindustria e altri soggetti a Siena per ‘addomesticare il clima’ sull’OPAS a Monte dei Paschi. A coordinare sarebbe un ‘senesone’, figura legata a economia, Contrade e club service”.
Il Movimento 5 Stelle definisce questa eventuale attività “una pratica inaccettabile”, sostenendo che “Siena non ha bisogno di moderatori che spieghino ai cittadini come accettare le decisioni altrui. Ha bisogno di istituzioni che tutelino lavoro, sede e marchio di Mps”.
Da qui la richiesta di fare piena luce sulla vicenda attraverso due domande rivolte direttamente alle istituzioni: “Chi è l’emissario e con quale mandato parla?” e “Cosa sta dicendo il Comune? Il silenzio di Palazzo Pubblico è poco trasparente“.
Nel documento il Movimento 5 Stelle ribadisce inoltre che “la senesità si difende a viso aperto, non a porte chiuse” e ricorda come “MPS è nata a Siena nel 1472. Sede, governance e lavoratori non sono variabili negoziabili”.
Infine viene chiesto alla Giunta comunale di dare seguito agli impegni assunti, con particolare riferimento alla costituzione del tavolo inter-istituzionale annunciato dalla sindaca Nicoletta Fabio, perché, conclude il comunicato, “i senesi non vanno ‘calmierati’. Vanno ascoltati”.
Resta però il punto che più di tutti alimenta la curiosità: l’identità di questo presunto “senesone”. Finché non emergeranno elementi concreti, rimarrà una figura avvolta nel mistero, ma il solo fatto che venga evocata in un comunicato politico è destinato a far discutere.





