Il Quirinale nel vortice dell’isteria preelettorale
Anche InPiù si occupa con un corsivo della vicenda della richiesta di grazia per il gioielliere piemontese condannato per la morte di un malvivente. In poche ore ieri il Quirinale e’ finito nel vortice di quella che e’ stata definita “isteria preelettorale”: Mattarella e’ dovuto intervenire per difendere le sue prerogative. Casus belli: la condanna a 14 anni dell’orefice Mario Roggero, 72 anni, per aver inseguito e ucciso due rapinatori e ferito il terzo. Vannacci e’ intervenuto a sua difesa. Per non farsi scavalcare, Salvini ha proposto di candidarlo e ha convinto la maggioranza ad avviare una raccolta di firme per chiedere la grazia. Meloni, per non restare indietro, ha chiesto al ministro della giustizia Nordio di avviare le pratiche per la grazia e di darne notizia. A questo punto, erano le 15 di ieri, il Quirinale ha convocato Nordio d’urgenza e Mattarella gli ha ricordato che il potere di concedere la grazia e’ esclusiva competenza del Capo dello Stato e la grazia puo’ essere chiesta dal condannato o dai suoi familiari e avvocati. Quindi a che titolo il ministro aveva avviato le pratiche?
Al di la’ del merito della vicenda, questa rincorsa dei partiti di maggioranza, tutti all’inseguimento della lepre Vannacci, sui temi sensibili della sicurezza e dell’immigrazione rischia di manomettere le istituzioni, fino a coinvolgere il Colle piu’ alto. Non osiamo pensare che cosa potrà accadere nelle prossime settimane. E’ meglio che tutti si diano una calmata. Oppure e’ meglio andare a votare al piu’ presto.





