Il presidente della Fondazione Mps avrebbe preso la decisione di appoggiare Intesa a titolo personale
Ma sarà vero? L’agenzia Radiocor-Sole 24 Ore alla fine della mattinata del 17 ottobre scrive che la “decisione della Fondazione Monte dei Paschi sull’eventuale adesione o meno all’Opas di Intesa SanPaolo non verra’ presa prima del 23 ottobre quando e’ convocata la Deputazione generale dell’ente che ha il potere di dare le indicazioni sulla conferitaria, Banca Mps, alla Deputazione Amministratrice presieduta dal nuovo Presidente Riccardo Coppini. Quest’ultimo, nella dichiarazione diffusa alla vigilia, sottolineano fonti finanziare ha espresso un punto di vista personale che ha sorpreso gli osservatori locali. Le valutazioni sulla partecipazione nella banca da parte dell’ente di Palazzo Sansedoni fino ad oggi non sono mai state estemporanee ma basate su analisi con l’ausilio di consulenti”. Ma è possibile che Coppini abbia fatto una dichiarazione così importante, soprattutto da un punto di vista simbolico, senza sentire la deputazione generale e neppure quella amministratrice? Se fosse così sarebbe bene che gli enti nominanti chiedessero al presidente di farsi da parte, perché dimostrerebbe che guidare la Fondazione Mps non è il suo mestiere, ma pare impossibile che Coppini, prudente per carattere e notaio per professione, abbia preso una decisione da solo.





