Il presidente della Federtennis compra un pezzo di Stampa e prende in giro il calcio
Il Giornale spiffera una notizia che riguarda il tennis e l’editoria. Mentre Sinner sul tetto del mondo conquista un’altra finale agli internazionali di Roma, il presidente di lunghissimo corso della Fitp, Angelo Binaghi, con un’operazione assolutamente extra tennistica senza precedenti acquista, con 5 milioni di euro di fondi federali, il 6,7 per cento della Stampa, appena passata di mano dalla famiglia Agnelli alla Sae di Alberto Leonardis.
Un’acquisizione che appare chiaramente esterna agli obiettivi istituzionali della federazione, ma che Binaghi difende invece addirittura come “strategica”, collegando il poco ortodosso investimento a un supporto “dovuto” al quotidiano della città, Torino, che ospita le Atp Finals. Insomma, sarebbe un asset strategico per il nostro tennis, almeno secondo l’uomo che da 25 anni ne è alla guida, e che nelle scorse ore ha chiarito, a proposito della polemica per il caos calendari e per il derby romano in contemporanea con la finale degli Internazionali d’Italia, che la racchetta prevale sul pallone: “Secondo voi oggi in Italia dobbiamo spostarci noi o il calcio? Lo vada a chiedere all’opinione pubblica, vediamo cosa le rispondono”.





