Il Pd alza la voce: “Il ministro Giorgetti dica perché non risponde alle istituzioni locali sul Monte dei Paschi”
“Il ministro Giorgetti risponda alla richiesta di incontro avanzata dal presidente della Regione Eugenio Giani, dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio, oppure chiarisca perché non intende farlo” – commenta il segretario Partito Democratico della provincia di Siena, Nico Bartalini. – “Essere neutrali significa assecondare la chiusura e lo smembramento del Monte dei Paschi. È necessario sapere quali garanzie il Governo intenda assicurare alla Toscana, a Siena e alla sua provincia, indipendentemente dalle operazioni societarie.”
“Questo silenzio consolida la convinzione che il Governo si stia preparando a uscire definitivamente dal capitale della banca, consegnandone il destino esclusivamente al mercato. La presenza dello Stato nel capitale del Monte dei Paschi è invece la condizione fondamentale per tutelare gli obiettivi indicati anche nei documenti approvati all’unanimità dal Consiglio regionale, dal Consiglio provinciale, dal Consiglio comunale di Siena e dai numerosi Comuni del territorio. Fin dall’inizio abbiamo creduto nell’unità istituzionale, al di là degli schieramenti politici, consapevoli che la posta in gioco fosse ben più alta e importante delle appartenenze. Ora, però, servono risposte.” continua Bartalini.
“Ci aspettiamo che il Governo eserciti fino in fondo le proprie prerogative e utilizzi tutti gli strumenti previsti dalla legge, compreso il Golden Power, per salvaguardare i livelli occupazionali, l’indotto, le funzioni direzionali e strategiche a Siena, l’integrità di Banca Monte dei Paschi di Siena, il valore del marchio e un accesso al credito di qualità per famiglie e imprese. Uscire dal capitale senza prima aver assicurato queste condizioni equivarrebbe ad abbandonare la Toscana, la provincia di Siena e soprattutto la città di Siena.” conclude Bartalini.





