Il Monte non scalda Giorgetti ma surriscalda Salvini
Sul piano istituzionale, scrive StartMag, che il Ministero dell’Economia ribadisce di voler restare alla finestra. Il Mef, secondo il giornale online, avrebbe spiegato che la quota del 4,8 detenuta nel Monte dei Paschi è stata congelata, proprio per evitare interferenze con le operazioni in corso. Il ministero, viene sottolineato, intende muoversi con “oggettività e imparzialità”, mantenendo la linea già illustrata dal ministro Giancarlo Giorgetti: lasciare che sia il mercato a determinare gli sviluppi del risiko senza interventi del socio pubblico.
Ma a quanto pare il governo non parla con una sola voce. Se Giorgetti invoca neutralità, Matteo Salvini rompe il silenzio e prende posizione, definendo “molto interessante” il progetto di Lovaglio e indicando nell’aggregazione con Banco Bpm la strada per costruire un terzo polo bancario italiano radicato nel territorio – specie al Nord – in grado di sfidare Intesa Sanpaolo (con la “rossa” Unipol) e Unicredit.


