Il ko della maggioranza non comporta crisi di governo ma Meloni sta pensando a che cosa conviene fare
Sul piano formale la sconfitta non è del governo ma della maggioranza, e la prassi parlamentare non prevede in automatico l’apertura di una crisi. Un esecutivo può restare in carica anche dopo essere andato sotto su un emendamento, per quanto qualificante. Lo ha ricordato Maurizio Lupi, leader di Noi moderati: “La mia esperienza mi porta a ricordare numerosi casi in cui il Governo e la maggioranza dell’epoca sono stati battuti su emendamenti significativi, come quello relativo alle preferenze. Ciò non ha impedito a quei governi di proseguire il proprio lavoro”. Lo stesso Lupi riconosce però che “ogni volta che una maggioranza va sotto su un provvedimento, ciò assume un significato politico rilevante”. Giorgia Meloni non pensa a elezioni anticipate? Circondata dai fedelissimi sta pensando a quello che le conviene fare. Qualche giorno fa avrebbe detto ai vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani che se la maggioranza veniva battuta sulle preferenze si sarebbe andati alle elezioni anticipate.





