Il carrello della spesa in cinque anni è cresciuto del 29,5%
Il carrello della spesa in Italia in cinque anni è cresciuto del 29,5%, un valore di molto superiore a quello dell’inflazione registrata nello stesso periodo (21%) con picchi per i prezzi degli ortaggi (+39% per quelli più usati in cucina), del caffè (+51%) e dell’olio extravergine (+47%).
E’ quanto emerge da un’indagine del Sole24ore secondo la quale per i pomodori, uno dei prodotti più utilizzati, si spende il 45% in più, per le patate il 44% e per le melanzane il 41%.
Il paniere del Sole24ore si limita a 31 prodotti indicativi della spesa settimanale di una coppia con un figlio. Il carrello di questa spesa tra il 2021 e il 2026 è passato da 100 a 129,5 euro, un rincaro in linea con l’inflazione alimentare calcolata dall’Istat nello stesso periodo (30%) ma superiore all’inflazione generale (21%) Per la frutta il rincaro registrato dall’Istat è del 28,6% mentre per il Sole24ore è del 14% perché considera nel paniere solo mele e banane, i frutti più acquistati, mentre crescono soprattutto i prezzi delle fragole (+48%), dei limoni (+37%) e della rance (+31%).
Il Sole24ore segnala che l’inflazione colpisce anche al colazione con una crescita del 21% per il prezzo del del latte e del 27% per quello di yogurt, merendine e biscotti. Crescono oltre l’inflazione media generale anche i prezzi di alcuni prodotti essenziali per la spesa quotidiana come le uova (+43%), il riso (+44%), il pane (+28%) e la passata di pomodoro (+26%) ma anche quello medio della pasta (+24%) e del tonno in scatola (+25%). E’ cresciuta secondo l’indagine anche la percentuale delle famiglie che dichiara di aver ridotto la quantità o la qualità dei prodotti acquistati con il 31% nel 2024 a fronte del 24,3% nel 2021. Per la carne bovina il rincaro in cinque anni è del 31%, per il pollo del 33,7% mentre per il prosciutto cotto si limita al 21,5%, sostanzialmente in linea con l’inflazione generale nel periodo.





