Il caldo e la siccità modificano la trasmissione delle malattie e possono favorire la diffusione di altri virus
Meno acqua dovrebbe significare meno zanzare, meno parassiti acquatici e quindi meno malattie. Sembra inattaccabile. In realtà non funziona sempre così. La siccità può eliminare alcuni agenti patogeni, ma può, contemporaneamente, creare condizioni ideali perché altri si diffondano più facilmente.
A mettere ordine in questo apparente paradosso sono Pieter Johnson, ecologo dell’Università del Colorado Boulder, e Tara Stewart Merrill, ecologa delle malattie acquatiche del Cary Institute of Ecosystem Studies. In una revisione pubblicata il 12 agosto 2026 sulla Rivista scientifica Trends in Ecology & Evolution, i due ricercatori hanno sintetizzato quasi 100 studi precedenti per individuare i meccanismi attraverso i quali la scarsità d’acqua modifica la trasmissione delle malattie.
“Ci aspettiamo di osservare cambiamenti nelle tipologie di parassiti e malattie che predominano in un mondo in fase di aridità“, avverte Johnson. “Alcune infezioni scompariranno in determinate aree, ma in condizioni diverse la loro trasmissione potrebbe diventare così intensa da compensare la diminuzione altrove”.


