I montepaschini della Cgil a Intesa: “Inaccettabili le posizioni espresse da Messina”
La Fisac Cgil della Banca Monte dei Paschi giudica “inaccettabili le posizioni espresse dall’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina”. Lo afferma in una nota in cui il sindacato afferma che il comunicato stampa che la Banca Monte dei Paschi ha emanato in data odierna e la successiva call ai dipendenti dell’ad hanno posto al centro dell’attenzione il valore generato
dalle lavoratrici e dai lavoratori, quantificato con risultati importanti, e, al tempo
stesso, l’imminente valutazione dell’Offerta Intesa Sanpaolo che sarà formulata
dal Consiglio di Amministrazione di Banca Mps ai sensi dell’art. 103 del TUF, secondo
le modalità e le tempistiche previste dalla normativa applicabile.
In questo contesto le posizioni espresse recentemente dall’AD di Intesa sul
futuro del nostro Istituto risultano inaccettabili perché il valore prodotto deriva
dall’integrità organizzativa di rete e poli di direzione.
L’ipotesi paventata che alcune filiali debbano trovare acquirenti alternativi a
Unipol, qualora l’offerta vada in porto e l’Antitrust rilevi ulteriori problemi di
concorrenza, conferma uno scenario che avevamo già ampiamente denunciato.
Esprimiamo profonda preoccupazione per il destino delle lavoratrici e dei
lavoratori della Banca; ventilare la ricerca di “altri acquirenti” per singoli pezzi
del Gruppo palesa il pericolo che MPS venga frammentata in più rivoli di vendite.
Questa prospettiva non crea sviluppo, ma implica semmai il fatto che lo
smantellamento e la svendita di unità operative e di chi in esse lavora, possono
essere accettate come “effetto collaterale” rispetto a obiettivi e interessi che
nulla hanno a che fare con la “crescita di Valore per tutti gli Stakeholder”.
Lo scenario che si prospetta continuerà a premiare chi detiene le azioni e non
chi produce la ricchezza, rispondendo esclusivamente a logiche finanziarie e di
posizionamento di mercato, anziché industriali.
Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo MPS meritano rispetto. Meritano risposte
concrete, non ulteriori rinvii.
I risultati pubblicati dalla banca mostrano il conseguimento di obiettivi
importanti. Questi risultati, raggiunti attraverso il lavoro quotidiano delle
colleghe e dei colleghi, meritano il giusto riconoscimento: redistribuzione equa,
ambienti di lavoro adeguati, obiettivi commerciali sostenibili, formazione, un
costante confronto con le rappresentanze sindacali, certezze sul proprio futuro e
su quello dei territori in cui risiedono.Dietro le geometrie e i veti della finanza ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori
che in questi anni, con enormi sacrifici e dedizione professionale, hanno garantito
la tenuta e il rilancio della Banca. Non è accettabile che il prezzo di queste
manovre speculative venga scaricato sull’occupazione, sulle tutele e sui territori.
La Fisac CGIL del Monte dei Paschi ribadisce che le lavoratrici e i lavoratori hanno
diritto ad una prospettiva industriale solida e di lungo periodo, a non essere
trattati come fiches in una partita di poker finanziario, fatta di operazioni, rilanci
e dichiarazioni che, di volta in volta, rimettono in discussione il futuro di migliaia
di persone.
La tutela e le garanzie per la totalità di lavoratrici e lavoratori del Gruppo MPS
devono essere al centro delle future scelte industriali, e non derubricate a
dettagli da trattare solo formalmente in un secondo tempo, o peggio a gentili
concessioni di qualcuno.
La nostra più grande forza è sempre stata l’unione e la nostra capacità di lottare
insieme e stare dalla parte giusta. Affronteremo le sfide del futuro con
determinazione e attenzione alla pluralità degli interessi che rappresentiamo:
come sindacato metteremo in campo ogni azione capace di tutelare la massima
protezione occupazionale e professionale. Nessuno verrà lasciato solo.





