Blog - Stefano Bisi
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Intelligenza artificiale

I grandi produttori di intelligenza artificiale accelerano lo sviluppo e chiedono alla politica di limitarne i rischi

Neuromarketing - Artificial Intelligence Applied to Marketing - Area of Marketing Communication that Applies Neuropsychology and Neuroscience to Market Research - Conceptual Illustration

Stefano Zamagni su Avvenire richiama l’attenzione sul paradosso dei grandi produttori di intelligenza artificiale che, mentre accelerano lo sviluppo di sistemi sempre più potenti, chiedono alla politica di limitarne i rischi. Gli allarmi lanciati anche da esponenti di OpenAI e Anthropic riflettono preoccupazioni sulla sicurezza e sul controllo delle nuove tecnologie. Ma la competizione tra Stati Uniti e Cina rende difficile rallentare unilateralmente l’innovazione. Secondo Zamagni, nessun laboratorio ha ancora risolto il problema dell’allineamento dell’IA alle intenzioni umane, mentre crescono i rischi di manipolazione, criminalità informatica e impiego incontrollato degli algoritmi. Zamagni collega questi sviluppi all’affermazione dell’ideologia transumanista e postumanista, sostenuta da settori della Silicon Valley, che attribuisce alla tecnologia capacità potenzialmente illimitate e tende a sostituire il giudizio morale con il potere degli algoritmi. Ne deriverebbe una concezione oligarchica del capitalismo, nella quale il progresso tecnologico viene anteposto alla democrazia e alla tutela dei soggetti vulnerabili. L’autore critica questa visione e sottolinea l’inadeguatezza delle attuali forme di regolamentazione. L’autodisciplina delle imprese può essere utile, ma la definizione delle regole deve spettare anzitutto alla politica democratica e alla società civile organizzata, la cui capacità di intervento non cresce alla stessa velocità della potenza tecnologica. Zamagni indica quindi la necessità di nuove garanzie a tutela della persona, richiamando il progetto di un Codex Humanitatis e il principio dell’habeas mentem, volto a proteggere la libertà di pensiero dalle manipolazioni tecnologiche. Il rischio è che si producano nuove disuguaglianze tra chi potrà potenziare le proprie capacità mentali e chi ne resterà escluso. Richiamando l’insegnamento di Leone XIV, conclude che la Chiesa deve contribuire a difendere la dignità umana, ponendo limiti esterni al potere economico e tecnologico. La risposta deve fondarsi sulla cooperazione e sulla sussidiarietà, affinché il progresso tecnico non finisca per subordinare a sé la persona.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Tutte →