Festival letterario “Little Lucy” di Lucignana, appuntamenti del 5 luglio
Roberto Pizzi.
Il festival “Little Lucy”, organizzato con maestria dalla poetessa Alba Donati, continua il suo programma, dando appuntamento a Lucignana domenica prossima 5 luglio , alle ore 18.
Saranno presentati al pubblico due libri di genere noir , che significa nero, misterioso, cupo ed è una variante del genere letterario poliziesco, e più specificamente del sottogenere hard boiled, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni venti del XX secolo. Tale genere non va confuso con il romanzo gotico, un genere letterario sviluppatosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, che fu definito anche “romanzo spaventoso”, oppure romanzo del terrore. Tale letteratura gotica nacque in Inghilterra ed era per lo più ambientata nel Medioevo (epoca buia e misteriosa), in castelli, chiese, monasteri, abbazie e perlopiù in paesi cattolici. Tale tipo di romanzo si caratterizzava per il richiamo del misterioso e del magico, dell’esotico, del primitivo, del tenebroso. Tipici di questo genere letterario erano il tema della morte, della possessione demoniaca, del male, delle antiche profezie. La tematica religiosa era forte ,come le sue implicazioni al periodo in cui si assiste all’ascesa di Enrico VIII e alla rottura con l’autorità religiosa di Roma. Tale stile letterario descriveva la corruzione dei paesi cattolici e dell’autorità politica e religiosa dei paesi latini. Ricordava così agli inglesi le lotte contro l’assolutismo da parte di un parlamento che avrebbe imposto al re una costituzione che ne limitava i poteri (si veda la Glorious Revolution).
Fra le opere più importanti di questo filone si ricorda, per primo, Horace Walpole con il suo romanzo breve Il castello di Otranto del 1764, presentato come la traduzione di un antico racconto italiano ambientato nella Puglia medievale nel Regno di Sicilia del re Manfredi.
Ma conobbe una notevole fortuna anche a Mary Shelley (nata Mary Wollstonecraft Godwin), con il suo romanzo Frankenstein o il Prometeo moderno (1818) che introduce tematiche culturali e filosofiche tuttora attuali: il rapporto fra l’uomo e la scienza, i limiti della scienza oltre i quali non è lecito spingersi, il “diverso” che viene emarginato dalla società civile, la figura della creatura artificiale che si ribella al suo creatore. La gestazione di tale famoso romanzo avvenne nella villa Diodati una storica residenza a Cologny, sul Lago di Ginevra (Svizzera), dove nel giugno 1816, Mary Shelley era in vacanza con Percy Shelley e Lord Byron. La villa Diodati portava il nome di una delle più ricche e importanti famiglie lucchesi che nel XVI secolo lasciarono la loro città, dopo avere aderito alla Riforma protestante.
Fra le opere di Mary Shelley si colloca anche il romanzo storico Valperga, Vita e avventure di Castruccio, principe di Lucca, pubblicato nel 1823 e non ristampato fino al 1996 (in Italia il romanzo è rimasto inedito fino al 2007).
Le evoluzioni successive del genere letterario “gotico”, portarono alla ribalta Edgar Allan Poe che anticipò in qualche misura le indagini introspettive della futura psicanalisi; poi, Robert Louis Stevenson, con il romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Si ricordano ancora: Arthur Conan Doyle, con i misteri e le atmosfere tenebrose di Sherlock Holmes e l’irlandese Bram Stoker con il suo celeberrimo Dracula del 1897 che rese popolare il personaggio del vampiro.
Nel nostro appuntamento domenicale di Lucignana, si parlerà invece del libro “Giallo come lo zolfo”, di Giuseppe Piazza, opera nel quale l’autore racconta le avventure di un giovane cronista di “nera” durante la drammatica Palermo degli anni ’80, stavolta alle prese con un fatto di sangue avvenuto nell’800 nell’isola di Vulcano.
L’altro volume che sarà presentato domenica si intitola “È di te che si parla”, scritto da Marco Vichi, che contiene una raccolta di racconti di amori, amicizie, vicende familiari il cui contenuto varia dalla commedia alla tragedia.





