Dopo la vittoria di Afd ci sarà un arresto dei processi di integrazione
Innocenza Cipolletta su InPiù commenta la vittoria di Afd in Sassonia. Ipaesi europei stanno virando verso posizioni nazionaliste e sovraniste proprio quando sarebbe necessario avere un’Europa più integrata in tutti i campi: dalla difesa, all’economia, alla finanza, alla transizione energetica e in tutti gli altri campi. Eppure abbiamo assistito alla vittoria dell’Afd in Sassonia, ossia di un partito che propugna l’uscita dall’euro, la lotta contro gli immigrati (quasi inesistenti in quella regione) e politiche culturali di stampo nazista. Altre elezioni ci saranno in Europa e in tutte appaiono probabili vittorie dei partiti di destra estrema. Basti pensare che nel 2027 andranno a elezioni politiche la Spagna, la Francia, la Polonia e l’Italia, per vedere come sia probabile in Europa una forte presenza di governi nazionalisti e xenofobi.
Non ci sarà dissoluzione dell’Unione Europea e neppure uscite dall’euro perché, a conti fatti, i costi di simili avventure sono troppo alti anche per gli spericolati sovranisti. Ma è molto probabile nei prossimi anni un arresto dei processi di integrazione e una crescente irrilevanza politica dell’Europa nelle dinamiche mondiali. Un peccato, perché proprio adesso la voce di un’Europa che fosse riuscita a superare le nazioni sarebbe stata importante per una politica di pace e per affrontare le sfide climatiche e digitali.






Dalla Germania e da Vannacci ci sono segnali preoccupati. È il vecchio condannato dalla Storia che ritorna. Bisognerà arrestare questa deriva pericolosa