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Dino Buzzegoli attacca al chiodo la penna da dirigente, dopo 21 anni lascia l’Asta

Il calcio dilettanti va avanti grazie alla passione, alla competenza e allo spirito di sacrificio di tanti dirigenti. Uno di questi è Dino Buzzegoli, senese della contrada della Torre, una vita passata a guidare il sindacato degli edicolanti ma con la passione del calcio. Ventuno anni fa arrivò a Taverne d’Arbia per guidare la squadra che si trovava in difficoltà ed è riuscito a risollevarla tra mille difficoltà, compresa quella della mancanza del campo sportivo inaugurato negli anni Sessanta e che aveva bisogno di una interminabile ristrutturazione, ora terminata. Ma la passione di Buzzegoli era tale da superare, insieme a qualche altro indomito dirigente, tutti i problemi. L’Asta, così si chiama la squadra, è cresciuta in tutti i settori: la prima squadra è arrivata a disputare il campionato di Eccellenza, ma il fiore all’occhiello sono le formazioni giovanili e la scuola calcio. Ma anche le fiabe finiscono e Dino ha scelto di attaccare al chiodo la penna del dirigente. Qualche anno fa un esperto del mondo calcistico mi disse che Buzzegoli era bravo ma troppo onesto per vincere i campionati. Invece Dino ha vinto anche i campionati perché la passione e la competenza prevalgono sulle scorciatoie.

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