Dal Pnrr arrivati 194 miliardi di euro ma il rilancio epocale dell’Italia non c’è stato
Il Pnrr doveva servire a dare un rilancio “epocale” all’Italia, ma con l’avvicinarsi della scadenza per l’utilizzo dei prestiti e dei contributi, l’economia italiana rimane stagnante. Dalla costruzione di asili nido all’ammodernamento delle ferrovie, fino all’accelerazione del sistema giudiziario, l’Italia non ha saputo far rendere opportunamente la quota che le è stata destinata di 194 miliardi di euro dal Fondo di Ripresa e Resilienza dell’Ue, denuncia il Financial Times.
“In definitiva, ci troviamo in una situazione in cui abbiamo un debito più elevato e sono stati fatti pochissimi progressi su riforme serie”, ha detto a FT l’economista Tito Boeri, coautore del libro sul programma finanziato dall’Ue, The Big Binge, insieme all’economista Roberto Perotti, pubblicato in Italia nel 2023 con il titolo Pnrr. “Non sto dicendo che tutti i soldi siano stati sprecati – dice Boeri, ex presidente Inps – ma non abbiamo migliorato il potenziale di crescita. E visto che abbiamo già un debito elevato, questo è un grosso problema”. E se non ci fosse stato il Pnrr?





