Crolla il credito alle piccole e medie imprese toscane, -573 milioni in meno
Il credito per le imprese con meno di 20 addetti si restringe di 4,7 miliardi di euro in un anno. È questo il quadro fornito dall’ufficio studi della Cgia di Mestre: mentre da Marzo 2025 a Marzo 2026, per tutta la platea di imprese, il credito è aumentato di 9,7 miliardi, a beneficiarne maggiormente sono le aziende con più di 20 dipendenti. E, anche in Toscana, il trend è molto simile a quello nazionale.
Perché se si guarda al dato complessivo, la variazione del credito per le aziende in Toscana tra Marzo di quest’anno e quello del 2025 è negativa, ma di appena l’1,2%. Se nello scorso anno si raggiungeva la quota di 42,6 miliardi di euro, nel 2026 si è arrivati a 42,1 miliardi di euro. Al di sotto della media nazionale, in crescita dell’1,5%, ma non assai distante.
È sul fronte delle piccole imprese, invece, che il calo si fa più marcato. Nello stesso lasso di tempo, la Toscana è quarta tra le regioni con la maggior flessione del credito per le realtà con meno di 20 dipendenti: -7,2%, ovvero 573 milioni di euro in meno a loro disposizione. Peggio fanno soltanto Valle d’Aosta, Marche e Liguria.
Approfondendo il dato, le tre province toscane che fanno peggio sono Arezzo, Siena e Pistoia, dove il credito per le piccole aziende si è ristretto rispettivamente di 69,4 (-9,8%), 83 (-9,7%) e 53,3 milioni di euro (-9,6%) rispetto al 2025. Seguono quindi Prato e Pisa, con un calo di 40,2 (-8,7%) e 66,3 milioni (-8,6%). Perdono anche Massa-Carrara, con 21,7 milioni in meno (-7,7%), Lucca con 54,8 milioni (-7,3%), Grosseto e Livorno, rispettivamente con un “buco” di 49,6 milioni (-6%) e 45,4 milioni (-5,9%). Calo più contenuto, infine, a Firenze, dove mancano 89,2 milioni (-4,7%).




