Con Trump siamo oltre l’insider trading, parola di un trader di fama
Il Quotidiano Nazionale intervista Eugenio Sartorelli, trader di fama e membro del board di Siat (la società italiana degli analisti tecnici delle Borse), che opera sui mercati finanziari da più di trent’anni e sui listini ha visto un po’ di tutto: la bolla del Nasdaq del 2001, il crack di Lehman Brothers del 2008 fino alle cadute degli indici durante la pandemia Covid19. Le tensioni geopolitiche legate alla guerra in Iran non lo hanno dunque sorpreso più di tanto “se non per una cosa mai vista prima”, dice, “cioè il comportamento del presidente Usa”.
Aggiunge: “Intendo dire che le tensioni internazionali hanno sempre influenzato i mercati. Ma oggi, con Trump, siamo davanti a qualcosa di nuovo. Non tanto per la geopolitica in sé, quanto per il comportamento dell’inquilino della Casa Bianca, molto interessato alla Borsa, probabilmente anche con capitali propri. Si dice che siamo al limite dell’insider trading (lo sfruttamento di informazioni riservate per fare). Più che al limite, direi che siamo oltre l’insider trading”.





