Il voto in parlamento ha messo in luce strategie, interessi e ipocrisie tanto nel centrodestra quanto nelle opposizioni Il direttore Claudio Cerasa sul Foglio sostiene che il dibattito sulla legge elettorale, pur suscitando scarso interesse nell’opinione pubblica, rappresenti
Chi ha bocciato le preferenze non pensa alla politica ma alla propria pensione Il direttore Alessandro Sallusti su Libero scrive che la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze non debba essere interpretata come il segnale
Forza Italia pensa al dopo elezioni quando potrà esercitare un ruolo decisivo nel caso che non emerga una maggioranza netta Stefano Folli su La Repubblica osserva che la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze abbia aperto una fase politica nuova e potenzialmente
La scelta di Meloni: decidere se inseguire o respingere le spinte rappresentate da Vannacci Paolo Mieli sul Corriere della Sera scrive che gli ultimi incidenti politici segnino l’inizio della fase più difficile della legislatura
Renzi non fa sconti e chiede a Meloni di andare al Quirinale e poi alle urne a settembre 2026 “La maggioranza è andata sotto alla Camera a voto segreto. La mediocrità della classe dirigente la misuri da questo: a
Non si capisce perché le preferenze penalizzerebbero le donne, lo dice anche la prodiana Sandra Zampa “Il Partito democratico dovrebbe fare propria la battaglia per le preferenze, soprattutto in nome della cultura politica che lo ha
Spifferi colligiani: Bezzini candidato sindaco o al parlamento ma l’ex assessore alla sanità è felice di fare il capogruppo Piero Pii è il sindaco di Colle Val d’Elsa ed è generalmente apprezzato dai suoi concittadini. E’ un amministratore di
Pallassini si arrende e lascia la guida di Forza Italia senza scaricare la responsabilità sugli altri ma riconoscendo i propri limiti Altre volte aveva minacciato le dimissioni perché non ne poteva più dei contrasti interni a Forza Italia, ma ora Alessandro
Deputati vannacciani filmano il loro voto e se la legge è uguale per tutti verranno sanzionati I primi sospettati per il presunto tradimento nell’aula di Montecitorio sono stati, fin da subito, i deputati che fanno capo a Futuro
Il ko della maggioranza non comporta crisi di governo ma Meloni sta pensando a che cosa conviene fare Sul piano formale la sconfitta non è del governo ma della maggioranza, e la prassi parlamentare non prevede in automatico