Buone notizie sul futuro del museo del Risorgimento di Lucca
Roberto Pizzi.
Anche grazie all’intervento del presidente della Regione, Eugenio Giani , pubblicato su Sfogliamo.eu il 23 agosto e alla successiva serie di sollecitazioni da parte di autorevoli personaggidella società e della politica, si è rimessa in moto la “macchina” che dovrebbe ridare impulso all’attività del Museo del Risorgimento lucchese, il quale aveva già adeguata sede e struttura nel palazzo del Palazzo Ducale di Lucca, sede della Provincia, ma che ultimamente sembrava destinato ad un incerto futuro.
Già domenica scorsa, sia Luca Menesini, ex presidente della Provincia di Lucca, in veste di rappresentante ufficiale dello stesse ente e l’assessore del Comune di Lucca, Moreno Bruni, avevano parlato al pubblico presente alla cerimonia in ricordo del XX Settembre, assicurando che il Museo del Risorgimento avrebbe continuato la sua attività nella sua sede attuale. Dopo pochi giorni, giovedì 24 settembre, si è tenuta un’importante riunione nel Palazzo Ducale, alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia Marcello Pierucci, gli assessori del Comune capoluogo Mia Pisano e Moreno Bruni, i dirigenti Paolo Benedetti e Adriano Scarmozzino, il consigliere Alessio Spinelli, delegato del presidente della Regione Eugenio Giani, e Claudio Olivadell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara.
Nella riunione, come ufficializzato anche dalla stampa locale, si è concordato che la Regione Toscana affiancherà gli uffici provinciali, per garantire la continuità delle aperture del Museo lucchese, il quale, a breve stipulerà una convenzione con l’Università e con la Domus Mazziniana di Pisa, per realizzare un più ampio progetto di valorizzazione atto a coinvolgere scuole, università e istituzioni culturali.
Il confronto ha delineato un concreto percorso condiviso, che inizierà a breve termine e permetterà una programmazione di più ampio respiro, per rendere il museo più attrattivo.





