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Bezzini sbotta: “I collegamenti ferroviari senesi sono rimasti all’Ottocento”

E? un tema ultradecennale, ma che torna sempre d’attualità, scrive La Nazione. Lo stato primordiale dei collegamenti ferroviari di Siena nel senso che ricalca la situazione ottocentesca – è perennemente nell’agenda politico-istituzionale e nelle riflessioni di studiosi e osservatori (il professor Stefano Maggi da una vita si dedica all’argomento), ma soluzioni ancora non se ne vedono.

E allora, con il raddoppio del tracciato Empoli-Granaiolo in fase di pre-cantierizzazione, sarà il capogruppo Pd in Regione Simone a portare il tema di nuovo in consiglio, con un’interrogazione sul documento di fattibilità che Rfi sta predisponendo per la realizzazione del raddoppio del binario anche tra Poggibonsi e Siena. O meglio, sul documento atteso da tempo: “Se ne parla da anni ma ancora non si è visto – spiega Bezzini – e invece sarebbe il momento di capire quali sono possibili alternative progettuali. La prima opzione è ovviamente il raddoppio completo, nella consapevolezza che ci sono passaggi complicati e costi alti, in subordine almeno una serie di scambi e interventi sulle curve che consentano una maggiore frequenza dei treni. In ogni caso, così non è possibile restare”.

L’importante sarebbe in qualche modo porre un orizzonte, anche decennale (considerando che se tutto va bene il secondo binario della Empoli-Granaioli sarà completato per il 2032) ma rimettere i collegamenti ferroviari senesi al centro dell’agenda infrastrutturale. Intanto a nord, dove si è tornati a parlare anche del collegamento notturno, con il pullman sostitutivo da Empoli cancellato dopo alcuni episodi di violenza che hanno esasperato utenti e autisti. “Anche su questo – osserva Bezzini – ho coinvolto l’assessore Boni, perché comunque crediamo che una soluzione vada trovata, nel rispetto di tutte le istanze, ma garantendo un servizio per chi rientra tardi da Firenze”.

L’assessore Boni, rispondendo a un’interrogazione di Bezzini in materia, aveva risposto che il raddoppio da Empoli a Granaiolo “consentirà di migliorare la puntualità dei treni veloci Firenze-Siena e renderà più rapidi tutti i collegamenti. La Regione, inoltre, sostiene il potenziamento dell’intera linea fino a Siena quale opera prioritaria per il territorio e ha richiesto a Rfi di valutare la fattibilità dell’elettrificazione della linea fino a Chiusi”. E a proposito della “richiesta di assicurare la disponibilità di un collegamento su gomma tra Firenze e Siena anche nella fascia serale, indicativamente intorno alle 22.30”, l’assessore aveva replicato che “al fine di valutare l’effettiva necessità di tale collegamento, occorre accertare la potenziale utenza interessata, anche per poter verificare la possibilità e opportunità di una rimodulazione dei servizi attualmente programmati, in modo tale da garantire l’eventuale introduzione della corsa aggiuntiva a invarianza di risorse regionali; la richiesta potrà essere valutata con la Provincia di Siena e con Autolinee Toscane”.

Torna la questione della valutazione della domanda relativa ai servizi, necessaria per considerare l’investimento di risorse. Ma al tempo stesso va considerato l’antico dilemma che solo davanti a un’offerta valida può crescere la domanda di servizi. Tradotto: a oggi il collegamento ferroviario è considerato non concorrenziale rispetto a quello su gomma, quindi si va a rilento con le soluzioni. Questo vale sul versante nord, pure il più interessato considerando flussi turistici e di pendolari verso il capoluogo regionale, ma anche il versante sud con i collegamenti verso Chiusi. E qui si dovrebbe aprire l’altra grande partita finita per ora, è il caso di dirlo, su un binario morto. La disputa su MedioEtruria ha per ora portato all’unico risultato di far sparire dal dibattito la questione di una stazione dell’alta velocità tra Siena, Arezzo e l’Umbria. E in attesa di trovare una quadra o decidere di archiviare il dossier, il sindaco di Chiusi Sonnini ha più volte ribadito che è necessario rafforzare quella stazione, che rappresenta il punto di contatto verso Roma per l’utenza senese.

Se così fosse, si riaprirebbe il problema di avvicinare Chiusi a Siena.

E pensare che la galleria ferroviaria di Montarioso quando venne costruita nell’800 era la più lunga d’Europa.

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