Bezzini rilancia l’iniziativa unitaria delle istituzioni nei confronti di Intesa
“La vicenda non è ancora arrivata all’approdo conclusivo, ma dopo l’esito dell’assemblea degli azionisti di Mps è urgente rilanciare l’iniziativa unitaria di Regione, Provincia e Comune di Siena. Non possiamo permetterci che la politica e le istituzioni si avvitino in schermaglie polemiche, perdendo di vista la posta in gioco e gli interessi del territorio. L’unità istituzionale è stata importante fin qui perché ha consentito di far maturare una consapevolezza sull’impatto della vicenda. Ora è il momento di tradurre quello spirito in una nuova iniziativa. Per questo ritengo fondamentale che i vertici di Comune, Provincia, Regione e Fondazione Mps si incontrino rapidamente per condividere una strategia da portare avanti”. A dirlo è Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sugli sviluppi della vicenda Monte dei Paschi di Siena.
“È inoltre indifferibile un nuovo confronto tra le istituzioni locali, la Regione e il Governo per definire garanzie formali rispetto alle operazioni in corso. Nei mesi scorsi si era registrata una convergenza significativa di tutti i livelli istituzionali, che aveva visto anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni pronunciarsi contro lo smembramento della banca. Ora, però, le parole non bastano più: servono atti e impegni concreti per tutelare Siena e la Toscana. Il coinvolgimento del Governo è necessario perché solo il Governo dispone degli strumenti per fissare garanzie e vincoli formali”.
“Occorre costruire una piattaforma condivisa che punti a salvaguardare il più possibile l’integrità della struttura aziendale di Banca Mps, a partire dalla permanenza della sede centrale a Siena e dal mantenimento del marchio. Ma è altrettanto importante ottenere impegni precisi sulle funzioni direzionali che saranno collocate nel territorio senese, accompagnati da garanzie verificabili sulla quantità e sulla qualità dell’occupazione, non soltanto nell’immediato ma soprattutto in una prospettiva di medio e lungo periodo”.
“L’iniziativa oltre alla difesa dello straordinario patrimonio rappresentato da Banca Mps, deve porsi anche l’obiettivo di costruire sinergie con i soggetti coinvolti nelle operazioni per individuare progetti capaci di aprire nuove prospettive di sviluppo per Siena e il suo territorio. In questo quadro sarà importante approfondire anche il ruolo che potrà svolgere la Fondazione Mps”.
“La posta in gioco è troppo alta per disperdere le energie in polemiche sterili. Serve ritrovare rapidamente una posizione comune, avanzare richieste chiare per ottenere risposte concrete dal Governo e dai protagonisti delle operazioni in corso. È questa la responsabilità che oggi abbiamo nei confronti di Siena e della Toscana”, conclude Bezzini.





