Banca Mps, sulla cessione delle quote a Caltagirone e Delfin chieste le chat tra parlamentari e Mef
L’Ufficio di presidenza della Giunta per le autorizzazioni si riunisce il 6 maggio per decidere come procedere dopo che i pm di Milano hanno chiesto l’ok a visionare le chat tra l’ex dg del Mef Marcello Sala e nove parlamentari sulla vicenda della cessione di quote della Banca Monte dei Paschi a Caltagirone e Delfin. Inoltre Mario Turco, senatore del Movimento 5 Stelle ritiene che “la Commissione d’inchiesta sulle banche deve procedere senza indugi all’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dell’ex direttore del Dipartimento Economia del Mef Marcello Sala e del sottosegretario Federico Freni. Il M5S avanzerà formalmente questa richiesta, alla luce dei nuovi sviluppi dell’inchiesta sul presunto concerto tra Caltagirone, Milleri (Delfin) e Lovaglio (Mps) nell’acquisto di pacchetti azionari del Monte dei Paschi ceduti dal Mef a fine 2024 e nella successiva scalata della banca senese a Mediobanca e, a cascata, a Generali. La notizia dell’esistenza di presunte chat tra Marcello Sala e almeno nove parlamentari, tra cui Giorgetti e Freni, rende ormai non più rinviabile il loro ascolto davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche. Noi denunciamo da tempo, e a prescindere dall’inchiesta in corso, che il risiko bancario non rappresenta una semplice operazione di mercato, bensì il consolidamento di un intreccio politico-finanziario in cui il Ministero dell’Economia avrebbe favorito la cessione di quote strategiche di Mps a soggetti finanziari, come Caltagirone e Delfin, interessati non al rilancio industriale della banca senese ma solo al suo utilizzo come leva più comoda per conquistare Mediobanca e quindi il controllo di Generali. Avevamo richiesto l’audizione di Giorgetti e Sala ben prima che emergessero questi nuovi elementi d’indagine. Oggi, però, il quadro appare ulteriormente aggravato, poiché si rafforza il sospetto di un coinvolgimento diretto della politica in una partita che il Governo Meloni e il ministro Giorgetti hanno sempre descritto come puramente di mercato. Per queste ragioni, è indispensabile che i vertici del Mef chiariscano in Commissione d’inchiesta ogni aspetto relativo a questa operazione”. Il senatore Turco ribadisce che Freni non può assumere la presidenza della Consob, perché sarebbe coinvolto in queste vicende del mondo bancario.





