Al via in Toscana il corso per aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati
Prenderà ufficialmente il via venerdì 6 novembre il nuovo percorso formativo per aspiranti tutori volontari di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) presenti sul territorio della Regione Toscana. L’iniziativa, promossa dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in stretta sinergia istituzionale con il Tribunale per i Minorenni di Firenze, mira a formare cittadini idonei a ricoprire un ruolo civile e sociale di fondamentale importanza, in piena attuazione dell’articolo 11 della Legge nazionale n. 47/2017 (Legge Zampa).
Il corso, che vedrà la partecipazione di candidati selezionati tramite apposita procedura conoscitiva, si svilupperà lungo tutto il mese di novembre attraverso una modalità mista (in presenza oppure online) articolandosi in un programma multidisciplinare approfondito, volto a fornire competenze fenomenologiche, psicosociali e giuridiche.
“Il nuovo cammino che intraprendiamo racchiude l’essenza stessa della nostra missione quotidiana: accogliere, proteggere e vigilare sui diritti dei più piccoli, richiamando la comunità ai propri doveri nei loro confronti”, dichiara il Garante regionale, Stefano Scaramelli (nella foto). “La risposta dei cittadini toscani che scelgono di dedicare il proprio tempo a titolo volontario e gratuito alla tutela legale di questi ragazzi è una straordinaria testimonianza di civiltà e solidarietà. Insieme alle reti istituzionali, alla magistratura minorile e al terzo settore, offriamo un percorso formativo d’eccellenza per garantire che ogni minore possa trovare in Toscana una guida solida, preparata e un punto di riferimento sicuro per il proprio percorso di integrazione e crescita”.
Un programma multidisciplinare tra aule istituzionali e tribunali
Il percorso si svilupperà in 7 giornate tematiche, alternando le lezioni tra la Sala Fanfani di Palazzo Pegaso e la Sala delle Udienze del Tribunale per i Minorenni di Firenze:
- Il modulo fenomenologico e il sistema locale (Giornata I – 6 novembre): L’apertura dei lavori vedrà i saluti istituzionali del Presidente della Regione Eugenio Giani, della Presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi, del Garante Stefano Scaramelli e della Presidente del Tribunale per i Minorenni Silvia Chiarantini. Seguirà la proiezione di un docufilm dedicato, in collaborazione con il CNCA, e l’analisi dei dati sui flussi migratori con gli esperti UNICEF, per poi passare all’approfondimento della rete dei servizi di accoglienza locali e del Comune di Firenze.
- Il modulo psicosociale e interculturale (Giornate II e III – 7 e 13 novembre): Spazio all’impatto psicologico dei traumi migratori, all’etnopsichiatria e alla mediazione culturale con psicologi esperti. Verrà esaminata la vita quotidiana all’interno delle comunità di accoglienza, l’affido familiare e il diritto all’ascolto, alla salute e all’istruzione.
- Il modulo giuridico e i quadri normativi (Giornate IV e V – 14 e 20 novembre): Al centro dei lavori l’analisi della tutela internazionale, i dettagli operativi della Legge 47/2017 e le procedure di nomina dei tutori, con il coinvolgimento dei magistrati, del Procuratore Roberta Pieri e della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Verranno trattati anche temi complessi legati al rilascio dei permessi di soggiorno, al primo contatto con le forze dell’ordine e alle procedure di segnalazione dei minori vittime di tratta.
- La voce dei territori e il test finale (Giornate VI e VII – 21 e 27 novembre): Il corso si chiuderà dando ampio spazio alle testimonianze dirette dell’Associazione Tutori Volontari della Toscana e al dialogo operativo con i servizi sociali territoriali, per poi concludersi con un test finale scritto volto ad accertare le competenze acquisite.
L’ammissione alla prova sarà riservata a chi avrà garantito la presenza ad almeno il 70% delle ore complessive.
L’adozione di questo percorso integrato punta ad avvicinare in modo fattivo le istituzioni regionali alla sensibilità e ai bisogni dei più vulnerabili, valorizzando il ruolo del tutore non solo come mero rappresentante legale, ma come attore centrale per il pieno compimento dei diritti del minore all’interno della comunità toscana.





