Accise mobili per attenuare il caro carburanti, incontro tra Meloni e Giorgetti
Il governo torna a valutare il meccanismo delle accise mobili per attenuare gli aumenti per gli automobilisti. Lo hanno riferito fonti di palazzo Chigi, spiegando che oggi c’è stato un confronto tra la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul caro carburanti. Per quanto riguarda le accise mobili i dati sugli incassi di luglio dovrebbero arrivare verso l’8 agosto, possibile quindi che si dovrà procedere con un nuovo taglio delle accise trovando risorse da qualche altra parte. La premier e il responsabile del Mef sono concentrati sulle possibili iniziative da adottare, a partire comunque dalla possibilità di utilizzare l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi per alleggerire il peso fiscale sui carburanti. Il responsabile dell’Economia lo aveva anticipato già qualche giorno fa, sottolineando pero’ la mancanza di risorse sul tavolo. “Valuteremo” questo strumento, aveva anticipato, “se necessario interverremo”, aveva rilanciato il responsabile del Mimit Adolfo Urso. A pesare è l’escalation del conflitto in Medio Oriente e la situazione nello stretto di Hormuz.
L’occasione per intervenire potrebbe anche essere quella del 4 agosto, quando si potrebbe tenere l’ultima riunione del Consiglio dei ministri prima della pausa estiva. Il centrosinistra e’ sulle barricate. “Il rincaro dei carburanti a luglio e agosto determina una maggiore spesa per le famiglie di 700 milioni di euro – attaccano i capigruppo Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti -. Di fronte ai rincari in tutta Italia il governo si è arreso, ha gettato la spugna. Non sa come muoversi ed è in totale imbarazzo”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex premier Giuseppe Conte: “Incredibile, lasciano ancora gli italiani soli – dice -. Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d’acquisto e gli stipendi dei cittadini”. Ma non c’è solo il tema degli aumenti dei carburanti al centro dell’azione dell’esecutivo e della maggioranza.





