#GLI SPIFFERI #POLITICA #ULTIME NOTIZIE

Che succede nel mondo riformista, l’incognita Salis, Maraio, la posizione di Stefania Craxi, la nascita del Comitato Vassalli

Aldo Torchiaro sul Riformista si occupa della posizione di Silvia Salis (nella foto) che rimane un’incognita. «Correrei alle primarie solo se me lo chiedessero tutti», nonostante l’invito di Matteo Renzi a sciogliere gli indugi, ne fanno ancora una chimera. O una Medusa: la figura mitologica in grado di incantare, meravigliare, convincere i suoi interlocutori. Il dem Andrea Orlando, ormai di base in Liguria, la difende: «È giovane ma impara in fretta», ci dice. E invita a non sottovalutarne la capacità di fiuto politico. Ma Salis non ha ancora deciso se correre alle primarie. Che d’altronde sono ancora in alto mare. C’è addirittura un oceano, sostiene qualcuno, tra i due poli. «Una voragine», la definisce il socialista Gianni Crema. Se il Psi di Enzo Maraio rimane saldamente nel campo largo e l’area socialista di Stefania Craxi prende piede dentro il nuovo corso di Forza Italia, nell’area liberalsocialista dei “non allineati” si fa largo la novità del Comitato Vassalli, che ha riunito il suo ufficio di Presidenza. Alfredo Venturini, Claudio Signorile, Biagio Marzo, Gianni Crema, Fabrizio Cicchitto, Mauro Del Bue e Umberto Costi provano a dare gambe alla continuità di impegno che i riformisti di diversa provenienza mettono in cassa comune. L’idea non è quella di dare vita a un ennesimo partito, ma a una federazione riformista in grado di incidere sui programmi elettorali. Una sigla capace di esercitare, unendo le singole realtà, un ruolo di pressione a partire dalle battaglie garantiste, senza però limitarsi al pur urgente tema della riforma della giustizia.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti