#ECONOMIA #ULTIME NOTIZIE

Dal 2021 i lavoratori italiani hanno perso l’8 per cento del potere di acquisto

L’editoriale di Tito Boeri su Repubblica denuncia come i lavoratori italiani abbiano perso circa l’8% del potere d’acquisto dal 2021, risultando un caso unico tra i grandi Paesi europei secondo Ocse, anche per l’assenza di un salario minimo indicizzato all’inflazione, che favorisce paghe basse e indebolisce la contrattazione collettiva, soprattutto nei settori più fragili e meno sindacalizzati. In questo contesto, l’introduzione del «salario giusto» appare ambigua e ironica: non chiarisce cosa significhi, non è un minimo legale e sembra voler regolare l’intera struttura retributiva. In realtà, sostiene l’autore, è una finzione per evitare di affrontare il nodo dei minimi salariali: viene calcolato sul trattamento economico complessivo (non sulla paga oraria) e non imposto per legge, ma solo collegato agli incentivi alle imprese, strumenti già esistenti ma inefficaci per l’assenza di criteri chiari sulla rappresentatività sindacale. Senza una legge sulla rappresentanza, tali norme restano inapplicate e prive di effetti concreti, lasciando irrisolti i problemi strutturali. Un’altra causa della perdita salariale è il meccanismo dei rinnovi contrattuali basati sull’inflazione attesa: i ritardi nei rinnovi impediscono di recuperare l’inflazione passata, incentivando le imprese a rinviare gli accordi. Il decreto tenta di intervenire imponendo aumenti durante la “vacanza contrattuale”, ma limitati al 30% dell’inflazione, peggiorando di fatto una dinamica in cui i salari hanno già recuperato poco più della metà dell’aumento dei prezzi. Con il rischio di nuove spinte inflazionistiche legate alla crisi energetica, Boeri conclude che senza una riforma strutturale del sistema salariale, bonus temporanei e norme confuse, frammentarie e costose non risolveranno il problema, ma rischiano anzi di aggravare inefficienze e disuguaglianze esistenti.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti