Quella scritta allucinante contro il sindaco piddino che ha votato Sì al referendum e i suoi sospetti
La Nazione raccoglie la testimonianza del sindaco piddino di Torrita di Siena Giacomo Grazi sulla scritta ‘Grazi morirai’. Suscita indignazione la scritta, rivolta apparsa nella prima mattina del 9 aprile sulla strada che dalla frazione di Montefollonico porta alla cittadina. È stato lo stesso Giacomo Grazi, percorrendo intorno alle 7.40 un itinerario per lui abituale, da casa verso il Comune, a scorgerla, probabilmente tra i primi, vista l’ora. “Ho notato la scritta sull’asfalto – racconta Grazi –, non ho certo pensato a un messaggio di quel tenore; poi, appena letto il contenuto, mi sono fermato, ho fotografato il testo e avvisato le persone a me più vicine”.
“Non avevo mai ricevuto prima minacce dirette – prosegue il sindaco –, se non una, circa undici anni fa, legata alla creazione del ‘famoso’ senso unico di via Mazzini, ma è passato talmente tanto tempo che non credo che si possano mettere in correlazione”.
Impegnato in mattinata fuori sede, ieri Grazi ha poi sporto formalmente denuncia contro ignoti ai Carabinieri di Torrita, che nel frattempo avevano compiuto i necessari rilievi. “Non ho sospetti, non posso averne – afferma il primo cittadino – impossibile risalire all’autore, la scritta è stata fatta con vernice spray e sul posto non ci sono telecamere di videosorveglianza; quella installata all’uscita di Torrita verso Montefollonico avrà inquadrato in quelle ore centinaia di macchine. L’unica circostanza che mi fa riflettere – prosegue il racconto – è il luogo scelto, un tornante dove fermarsi anche solo il tempo necessario per scrivere poche lettere può essere pericoloso. Però in quella curva c’è l’accesso, oggi chiuso, al Podere Oppiano, cioè il cantiere che circa tre settimane fa è stato sequestrato dalle forze dell’ordine per presunte irregolarità. Oggi è oggetto di un procedimento penale. Quei lavori, autorizzati dal Comune e svolti da privati, sono stati al centro di segnalazioni ed esposti, sempre anonimi, ripresi anche da una delle forze rappresentate in Consiglio comunale. Ecco, più della scritta in sé, è il posto scelto che mi fa pensare”, conclude Grazi. Il sindaco di Torrita di Siena prima del referendum sulla giustizia ha avuto una notorietà nazionale perché ha annunciato di votare Sì mentre il suo partito, il Pd, era per il No.





