Wagner ispirato da Siena, dagli eventi del 2023 alla mostra del 2027
Correva l’anno 2023 e l’Opera del duomo, allora guidata dal rettore Giovanni Minnucci, con l’Accademia Chigiana organizzò cinque eventi musicali in onore di Richard Wagner, il più importante dei quali il 26 ottobre in cattedrale con l’orchestra del Teatro comunale di Bologna diretta da Oksana Lyniv. Nel 2027 a Siena la Fondazione Santa Maria della Scala organizzerà una mostra dedicata a Wagner. Riproponiamo l’articolo che tre anni fa scrisse il professor Giovanni Minnucci per la presentazione del concerto in cattedrale.
Giovanni Minnucci.
Richard Wagner e la moglie Cosima giungono a Siena il 21 agosto 1880. Come molti forestieri anche i Wagner, dopo aver preso alloggio presso un albergo cittadino, iniziano a prendere visione di alcune ville offerte in affitto. Il 23 agosto visitano la Cattedrale, prima ancora di recarsi nella Villa di Torre Fiorentina di proprietà della Famiglia Sergardi: la residenza prescelta nella quale alloggeranno dal 24 agosto fino al termine del soggiorno senese, il 1° ottobre successivo. Lo attesta il “Registro con le Firme dei visitatori”, ancora oggi conservato nell’Archivio dell’Opera della Metropolitana di Siena (AOMS 1446 [2715]), nel quale – in corrispondenza della data – si legge la sottoscrizione autografa del grande compositore. Cosima annota nel proprio diario: «Richard è commosso fino alle lacrime, dice che è l’impressione più forte che abbia mai ricevuto da un edificio».
La Cattedrale senese continua ad esercitare sulla coppia il suo incantesimo. Richard non perde occasione per tornare, anche nei giorni seguenti, a visitarla, portando con sé anche i figli. «Gli sembra quasi un miracolo aver trovato in Siena, nel suo duomo – scrive Attilio Brilli – l’ambientazione tante volte sognata per la scena conclusiva del Parsifal, e averla trovata proprio nel momento in cui sta ponendo materialmente fine all’opera». Con loro – oltre ai figli – è presente Paul Joukovsky, pittore, stilista e scenografo, la cui firma si legge nel solito Registro, con la stessa data, immediatamente sotto quella di Wagner. Sarà proprio lui che eseguirà, su incarico del Maestro, alcuni bozzetti dell’interno della Cattedrale di Siena: bozzetti ai quali si ispirerà la scenografia, dipinta e montata a Bayreuth nel 1882, per la rappresentazione del Parsifal. Vi è, infine, fra le altre, una terza visita: quella di Franz Liszt, il grande compositore, suocero di Wagner, che giunge a Siena il 16 settembre. La sua presenza è attestata dalla firma, nel medesimo Registro, che si legge non negli spazi appositamente destinati, ma in posizione laterale, accanto a quelle di Wagner e Joukovsky: tutto ciò fa pensare che Liszt sia stato condotto da Wagner in una ennesima visita in Cattedrale, e che il compositore ungherese abbia volutamente deciso di apporre la sua sottoscrizione accanto a quella degli altri due. Visite reiterate, quelle di Wagner, durante le quali aveva a lungo indugiato sotto le campate della navata centrale e di quelle laterali, gettando lo sguardo verso la cupola e il presbiterio e verso la fuga delle colonne, convinto che quella fosse l’ambientazione ideale per il momento conclusivo del suo “mistero scenico”.





