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Il Caso Prato, un giornale, le lettere anonime, le guerre intestine di Fratelli d’Italia

Il Domani, giornale diretto di Emiliano Fittipaldi, va all’attacco di Giovanni Donzelli (nella foto), braccio destro di Giorgia Meloni sul Caso Prato. Scrive il quotidiano: Non ha denunciato di aver ricevuto le lettere anonime contro l’ormai ex astro nascente di Fratelli d’Italia in Toscana Tommaso Cocci. Giovanni Donzelli, deputato, vicepresidente del Copasir e responsabile nazionale del primo partito di governo, non l’ha fatto. Ma di quelle lettere, in base a quanto emerge dalle cinque pagine di interrogatorio reso come persona informata sui fatti davanti ai pm di Prato, Donzelli ha comunque parlato con Claudio Belgiorno, oggi ex meloniano, finito indagato proprio per questa torbida vicenda fatta di delazioni, ricatti, vendette personali e guerre intestine. «Lei ha avuto un incontro con Claudio Belgiorno, nel suo ufficio a Roma, nel quale avete parlato della questione delle plurime delazioni anonime riguardanti Tommaso Cocci?». è la domanda che la procura, guidata da Luca Tescaroli, ha posto un pomeriggio d’autunno, e più precisamente del 24 ottobre scorso, all’onorevole. «Sì certamente, ne abbiamo parlato diverse volte anche se non so indicare se dà sia avvenuto nel mio ufficio a Roma», la risposta di Donzelli. Che, incalzato dai magistrati, ha aggiunto: «Anche io ho ricevuto una busta contenente un plico anonimo su Cocci. Non so collocarla con esattezza nel tempo, forse nell’autunno scorso. Onestamente non ho dato tanto peso a questa missiva anonima, anche perché ne ricevo tante. Non aveva a oggetto argomenti politici, ma solo la sua presunta omosessualità. Comunque avvisai l’onorevole Chiara La Porta e lei mi rassicurò dicendomi che Tommaso Cocci aveva uno stile di vita assolutamente regolare, e per me la cosa finì lì»

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