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La corsa di Linus diserta Firenze per il terzo anno, città troppo cara

Ventotto febbraio del 2025. La sindaca Sara Funaro ha appena agganciato al telefono con Linus. “L’ho ringraziato per l’affetto e l’amore che ancora una volta ha dimostrato per Firenze e l’ho invitato a tornare in città il prossimo anno con il grande evento di Radio Deejay”. Pochi minuti e il re dei dj italiani, volto della 10 chilometri, digita su Instagram. “Grazie sindaca, ci saremo”. Annotammo il tutto.

La delusione di Firenze è tutta in questo articolo de La Nazione.

Tra pochi giorni, domenica 29 marzo, in migliaia allacceranno le scarpette e sincronizzeranno i cronometri per scattare allo sparo dello starter all’ombra della Mole di Torino. Il 19 aprile i runner si sfideranno al sole di Bari, il 17 maggio lo faranno a Treviso e in ottobre la corsa milanese sotto lo sguardo della Madonnina. E siamo al traguardo. Già. Neanche quest’anno – e siamo al terzo di fila – ci sarà il fiume festoso di corridori sulle sponde dell’Arno. Promessa disattesa. E dire che Firenze sembrava essere diventata un po’ la città-icona della manifestazione ideata da Linus. Una media di quindicimila appassionati erano soliti ritrovarsi a Firenze infatti ogni anno ininterrottamente dal 2010. Due sole le eccezioni ma inevitabili. Nel biennio in cui l’Italia fece i conti con il dramma pandemia (e Firenze era comunque già in calendario prima che scoppiasse l’emergenza Covid sia nel ’20 che nel ’21) e nel 2024 per ragioni logistiche (da qui infatti partì il Tour de France e la Ten fu dirottata a Viareggio).

Il perché del no a Firenze? La città è troppo

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