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Il vescovo di Livorno accusa la Regione: “Siamo la Cenerentola della Toscana”

Il vescovo di Livorno Simone Giusti va all’attacco del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani (nella foto). Lo accusa di poca concretezza. Al Tirreno dice: “Si sono fatte montagne di chiacchiere ma nel momento in cui si arriva a stringere è come quando si prova a stringere l’acqua di mare in una mano: non resta nulla. Ho detto a Davide Gariglio (presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, ndr) che faccia una Newsletter dove ogni settimana specifichi quali sono le opere fatte in vista della costruzione della Darsena Europa. È giunto il momento di uscire da un ginepraio di parole e dal rimbalzo di responsabilità per arrivare a dire quando sono pronti i progetti. Livorno non può veder sfumare prospettive di lavoro». 

Il giornalista chiede al vescovo che cosa propone: «Intanto faccio un appello affinché si portino avanti questi grandi progetti. E in quest’ottica il gioco di squadra è essenziale. Non voglio misconoscere quello che hanno fatto l’Asl e il Comune. Sono in contatto costante con la direttrice generale Maria Letizia Casani e col sindaco Luca Salvetti che devono essere sostenuti, ma bisogna stringere i panni addosso a chi ha la responsabilità. È inaccettabile dire, come ha fatto il presidente Eugenio Giani, “probabilmente prima della fine del mandato ci sarà la posa della prima pietra”. Mettiamo un orologio in via della Meridiana e uno sui silos del porto affinché scandiscano i giorni che mancano alla nascita del nuovo ospedale e della Darsena Europa».

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