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Palio, l’assessora regionale Manetti e due deputati del Pd contro la proposta Brambilla

La proposta di legge presentata recentemente dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, che prevede anche il divieto dell’utilizzo degli equini nelle manifestazioni storiche “rischia di mettere seriamente in discussione non solo il Palio di Siena, ma l’intero sistema delle rievocazioni storiche che rappresentano un patrimonio culturale immateriale fondamentale per tutta la nostra Toscana”. È quanto dichiara l’assessora alla cultura Cristina Manetti.

“Manifestazioni come il Palio – prosegue Manetti – rappresentano l’identità collettiva di territori come Siena e sono il frutto di tradizioni secolari custodite con responsabilità e rispetto. Proprio grazie al Palio, negli anni, sono stati sviluppati protocolli di tutela dei cavalli estremamente rigorosi, con controlli sanitari costanti, verifiche preventive e una attenzione continua per garantire la sicurezza e il benessere degli animali”.

“È quindi fondamentale – aggiunge l’assessora – che ogni proposta normativa che potrebbe incidere profondamente su queste realtà nasca da un confronto serio e costruttivo con le comunità locali, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti. Non si possono assumere decisioni che riguardano il patrimonio storico e culturale dei territori senza ascoltare chi lo vive quotidianamente e lo preserva con impegno e responsabilità”.

“La tutela degli animali è un valore condiviso – conclude Manetti- ma deve procedere insieme alla salvaguardia delle tradizioni storiche, attraverso regole equilibrate, fondate sulla conoscenza, sul dialogo e sul rispetto delle identità locali”.

“La proposta di legge presentata dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, che mira a riconoscere gli equini come animali di affezione vietandone la macellazione, il consumo della carne e l’utilizzo in manifestazioni storiche come i palii, rappresenta un grave attacco all’identità culturale del Paese in generale e della Toscana in particolare”. Lo dice Silvio Franceschelli, senatore Pd. “Non si difende il benessere animale – afferma – imponendo divieti generalizzati e ideologici che cancellano le specificità territoriali: lo si tutela con norme mirate, controlli rigorosi e investimenti nel miglioramento delle condizioni di vita degli animali, senza stravolgere l’identità dei luoghi”.

Per Franceschelli, invece, la proposta di legge sulla “Disciplina dell’ippicoltura nonché disposizioni per la promozione delle attività equestri e il benessere degli equidi” presentata dal Pd “va nella direzione di una tutela concreta e sostenibile”.

“I Palii, da Siena a quelli di tanti altri comuni italiani e toscani – aggiunge – non sono mere “tradizioni anacronistiche” o spettacoli di sfruttamento: sono riti millenari che incarnano la storia, il senso di comunità, l’orgoglio di appartenenza e l’armonia tra uomo, animale e territorio. Feste popolari che da secoli uniscono generazioni, valorizzano il nostro patrimonio immateriale e generano economia diffusa nel rispetto delle regole di benessere animale già vigenti. Come rappresentanti toscani del Pd, insieme all’onorevole Marco Simiani, chiederemo al Parlamento di respingere un testo che, sotto la bandiera della tutela animale, rischierebbe di cancellare pezzi di storia, cultura e identità del nostro Paese e della nostra regione”.

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