Autopalio, prevale la rassegnazione e sarà un’eterna rattoppata
Non resta che la rassegnazione e sperare nella fortuna. L’Autopalio è destinata ad essere eternamente rattoppata. Un invito al governo a dare tempi certi per i numerosi cantieri che percorrono l’Autopalio era l’obiettivo dell’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Giulia Mazzarelli all’amministrazione comunale sulla Siena – Firenze, che sta diventando sempre più pericolosa. “E’ un’arteria fondamentale – afferma Mazzarelli – per il nostro territorio, per tutti i cittadini pendolari, lavoratori che tutti i giorni la percorrono. Anas ha parlato di circa 30.000 mezzi. Le condizioni sono disastrose, l’asfalto deteriorato e restringimenti della carreggiata. Non si tratta più solamente di disagio, ma è un tema di sicurezza pubblica, perché la vita delle persone è ogni giorno messa in pericolo”.
Il Comune di Siena è consapevole della situazione in cui versa la strada: “L’attenzione dell’amministrazione – afferma il vicesindaco Michele Capitani– deve essere alta. Per quanto riguarda una potenziale terza corsia, sarebbe un tema importante, ma cerchiamo di essere realisti. La strada ha forti problemi di criticità in termini di sicurezza, prima mettiamo a terra le risorse, poi pensiamo alla terza corsia. Anche perché ho provato a fare un calcolo parametrato a quello che voi sapete essere il Lotto 0: lì sono 350 milioni per 5 chilometri. Qui si parla di 54 chilometri, lascio immaginare quanto possa essere il costo dell’infrastruttura”.
L’amministrazione comunale prossimamente avrà degli incontri che potrebbero essere chiarificatori sul tema: “Dobbiamo incontrare l’assessore Boni – spiega Capitani -. Avrò una call anche con il sindaco di Chiusi per il discorso della ferrovia, che è tanto importante quanto il tema delle strade. Entro l’estate vorremmo che gran parte di questi cantieri fossero liberati, perché per noi il turismo da Firenze. Ad ora Anas non è stata in grado di dirci se mai ci sarà la possibilità di percorrere la strada senza avere cantieri, che sono sinonimo di insicurezza per tutti coloro che la percorrono”.





