La solidarietà al contrario tra donne impegnate in politica
Fare la mamma e l’assessora non deve essere facile e dovrebbe esserci una umana comprensione tra le figure femminili impegnate in politica ma non sempre è così. Scrive La Nazione che in Consiglio regionale Fratelli d’Italia “sferra l’ennesimo attacco contro l’assessora alla Cultura, Cristina Manetti (nella foto), reduce da un viaggio istituzionale a Bruxelles in cui ha presentato il suo volume (“A Penelope che prende la valigia“) in una libreria della capitale belga. Sulla questione Fdi, attraverso la capogruppo Chiara La Porta e il collega di partito Matteo Zoppini, ha formalizzato in queste ore una richiesta di accesso agli atti”.
Secondo quanto ricostruito Manetti durante la spedizione ufficiale della Regione (ma – chiarisce la diretta interessata – “soltanto in serata e al termine di tutti gli impegni istituzionali che mi vedevano coinvolta”), avrebbe organizzato la presentazione del suo libro. Secondo quanto emerge Fratelli d’Italia starebbe ora puntando il dito non tanto sull’evento in questione – veicolato da Manetti con una storia su Instagram con appuntamento alle 18,30 di martedì 24 febbraio alla libreria Piola e di fatto legittimo – quanto sulla concomitanza dello stesso con il viaggio istituzionale della Regione finanziato dall’ente stesso.
Manetti parla di un “semplice aperitivo in libreria con degli amici”. “Trovo assurdo che qualcuno faccia polemica su un piccolo evento conviviale organizzato per ritrovarci e confrontarci con i dipendenti della Regione Toscana che vivono e lavorano a Bruxelles – dice ancora l’assessora alla cultura – Dopo aver concluso tutti gli impegni della giornata, dagli incontri con gli europarlamentari toscani a quelli con le nostre organizzazioni universitarie che operano in Europa – ci siamo ritrovati per un piccolo saluto con alcuni amici in cui, oltre a parlare del mio libro ci siamo confrontati su molte questioni che riguardano la nostra Regione. Ripeto si è trattato di un appuntamento estemporaneo”.
“A Penelope che prende la valigia” è un romanzo epistolare in cui una madre scrive alla figlia dodicenne, Penelope, riempiendo simbolicamente una valigia di parole (coraggio, libertà, speranza) per aiutarla ad affrontare il viaggio della vita, in una chiave moderna e femminista che ribalta il mito di Ulisse, offrendo alle nuove generazioni strumenti per l’autodeterminazione e la parità di genere. E forse è proprio qui il motivo dell’interrogazione di Fratelli d’Italia e non la presentazione-aperitivo fatta al termine di una giornata piena di incontri istituzionali.





