#ESTERI #ULTIME NOTIZIE

Ufo, Trump dichiara guerra al segreto e attacca Obama

Ariel Piccini Warschauer.

Non c’è pace tra le stelle, ma soprattutto non c’è pace tra i due inquilini – l’attuale e l’ex – della Casa Bianca. Donald Trump ha deciso di alzare il velo su uno dei misteri più fitti e discussi della storia americana: gli UFO. Con un annuncio affidato al suo megafono social, Truth, il Commander-in-Chief ha promesso una declassificazione di massa sui fenomeni aerei non identificati (UAP) e sugli extraterrestri, trasformando la ricerca di vita aliena nell’ennesimo terreno di scontro politico e giudiziario.

La direttiva al “Segretario alla Guerra”

“In considerazione dell’enorme interesse mostrato, istruirò il segretario alla Guerra e le altre agenzie competenti ad avviare il processo per individuare e pubblicare archivi legati alla vita aliena e agli UAP”, ha scritto Trump. Un annuncio che profuma di populismo della trasparenza, volto a solleticare quella parte di opinione pubblica che da decenni accusa il “Deep State” di nascondere prove di contatti interstellari. Trump ha promesso che l’ordine includerà “tutta e qualsiasi altra informazione” su questo tema “altamente complesso”, senza però chiarire se il Pentagono porrà veti per motivi di sicurezza nazionale.

Lo scontro con Obama

Ma la mossa non nasce solo dalla curiosità scientifica. Il tempismo suggerisce una vendetta politica. Poche ore prima dell’annuncio, Trump è salito all’attacco di Barack Obama, accusandolo – senza fornire prove circostanziate – di aver divulgato informazioni classificate sugli alieni durante una recente intervista in un podcast. “Obama ha commesso un grave errore, ha dato informazioni che non poteva divulgare”, ha ringhiato Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One.

Il “caso Obama” era scoppiato la settimana precedente, quando l’ex presidente aveva ammesso di ritenere “plausibile” l’esistenza di vita nell’universo, pur smentendo categoricamente di aver mai visto prove di contatti o navicelle nei suoi otto anni di mandato. Obama aveva anche ironizzato sulle teorie dell’Area 51, spiegando su Instagram che, pur essendo l’universo statisticamente pieno di vita, le distanze siderali rendono quasi impossibile una visita sul nostro pianeta.

Trasparenza o arma di distrazione?

Per Trump, però, quelle parole sono state una violazione dei protocolli. Un’accusa paradossale, se si considera che proprio il tycoon è stato al centro di bufere giudiziarie per la gestione di documenti riservati a Mar-a-Lago.

Resta da capire cosa uscirà davvero dagli archivi federali. Se si tratti di una reale operazione verità o dell’ennesima arma di distrazione di massa, Trump ha comunque ottenuto il suo scopo: dominare l’agenda mediatica, proiettando lo scontro politico oltre i confini dell’atmosfera terrestre. Mentre Obama invita alla logica e alla statistica, Trump promette di “aprire i file”. La verità è là fuori, o forse è solo l’ennesimo capitolo della rissa permanente tra Washington e i suoi fantasmi.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti