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Luigi Di Maio, dalla diplomazia alla cattedra di professore onorario

Ariel Piccini Warschauer.

Luigi Di Maio aggiunge un tassello accademico alla sua seconda vita diplomatica. L’ex ministro degli Esteri, oggi Rappresentante speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo, è stato insignito della nomina a professore onorario presso il Dipartimento di studi sulla Difesa del prestigioso King’s College di Londra.

L’annuncio è arrivato via social, dove Di Maio ha espresso la volontà di mettere la propria esperienza al servizio della formazione: «Assumerò questo nuovo ruolo con l’obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, le relazioni Europa-Golfo e le dinamiche geopolitiche. Una nuova sfida. Sempre con la stessa passione».

L’ingresso nel corpo docente del King’s College — una delle istituzioni più antiche e autorevoli del Regno Unito, con una tradizione d’eccellenza nei settori della sicurezza e della strategia — segna un punto di svolta nel percorso dell’ex titolare della Farnesina. Per Di Maio si tratta di un riconoscimento che arriva in un momento di particolare attivismo sul fronte della diplomazia energetica e securitaria tra Bruxelles e le capitali arabe.

Il “cursus honorum” internazionale di Di Maio continua a raccogliere consensi nelle istituzioni europee. Arrivato all’incarico di Rappresentante speciale il 15 maggio 2023 su proposta di Josep Borrell, Di Maio ha visto recentemente confermare la solidità della sua posizione.

Nonostante il cambio della guardia al vertice della politica estera comunitaria, la nuova Alta rappresentante Kaja Kallasha proposto la proroga del suo mandato per altri due anni. L’incarico, inizialmente della durata di 21 mesi, è stato così esteso fino al 28 febbraio 2027, con l’esplicita possibilità di un ulteriore rinnovo.

Una carriera in evoluzione

Per l’uomo che ha guidato il Ministero degli Esteri in tre diversi governi, la nomina londinese rappresenta un’ulteriore legittimazione oltre i confini nazionali. Sebbene la sua parabola politica in Italia sia stata spesso oggetto di acceso dibattito, il profilo di Di Maio sembra aver trovato una sua stabilità nei corridoi della diplomazia internazionale e, da oggi, anche nelle aule accademiche della capitale britannica.

L’obiettivo dichiarato è quello di analizzare le complesse dinamiche del Medio Oriente in un momento di estrema tensione globale, portando la prospettiva europea in uno dei centri studi sulla difesa più influenti al mondo.

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