Sgarbi assolto ma la valanga di sterco, scrive Cerno, lo ha travolto
Vittorio Sgarbi è stato assolto da una vicenda riguardante un quadro di Rutilio Manetti. Ne parla il direttore del Giornale Tommaso Cerno (nella foto) che ricorda “la solita valanga di sterco sul Vittorio nazionale che, tra le altre cose, l’ha fatto dimettere non tanto da sottosegretario alla Cultura, che è solo una poltrona troppo piccola per lui, ma, ed è quello che ci sta a cuore, da Vittorio Sgarbi stesso. Almeno quello che avevamo conosciuto. Il tutto nemmeno per colpire lui, ma Giorgia Meloni, lo sport olimpico vero di questo Paese ossessionato e accecato. Vittorio è stato assolto. Depresso. Emaciato. Silenzioso dopo avere parlato per tutta la vita. E perfino padre costretto a sentirsi fare la predica da una delle sue figlie. Perché al peggio in Italia non c’è limite. Il tutto per una bufala su un pittore che i suoi accusatori nemmeno conoscono. Come al solito l’accusa riempie la scena e poi cade. Dopo averti sputtanato e indicato come un criminale. Oggi cade, come al solito, al suolo l’architrave del più violento di quei teoremi sgangherati. Era solo fango, una grande opera di violenza di massa. E anche per questo che il fronte del No è così surriscaldato. E riempie il dibattito di insulti e fake news. Perché ormai il metodo è non solo chiaro all’Italia ma ha rotto le palle. Come direbbe Caravaggio”.





