#ECONOMIA #ESTERI #ULTIME NOTIZIE

Euro digitale, per l’introduzione serve più coraggio

Sul Messaggero Angelo De Mattia scrive dell’euro digitale, per il quale – dice – serve più coraggio. “Oggi l’Europarlamento è chiamato a valutare una risoluzione molto importante riguardante l’introduzione dell’euro digitale. È da oltre tre anni che il progetto è allo studio. La Bce ha fatto finora la propria parte; adesso occorre imboccare il percorso finale che porterebbe all’utilizzo della nuova forma di moneta verso la fine di questo decennio. Essa, ovviamente, non sostituisce le banconote cartacee, ma a queste si affianca. È comunque una moneta a corso legale, con tutto ciò che ne discende. Finora si confrontano, anche nel Parlamento europeo, due linee: c’è una parte che vorrebbe l’euro digitale solo “offline”, ma ciò ridurrebbe questa moneta a un’evoluzione dell’attuale impiego delle carte di credito, del bancomat, e una parte, che sembra maggioritaria, la quale ritiene debba essere un mezzo di pagamento “online”, collegato a internet, e “offline”. Non sono estranee pressioni di lobby del mondo finanziario che vogliono una versione limitata di questa innovazione. Tuttavia nella progettazione completa si corrisponde adeguatamente alla priorità della nuova forma dell’euro che è quella della tutela della sovranità monetaria comunitaria. Quest’ultima è insidiata, da un lato, dal fatto che i sistemi di pagamento europei sono in effetti sotto il dominio di società non europee, dallo sviluppo in Cina della moneta digitale con l’obiettivo di farne, insieme con quella cartacea, una moneta di riserva globale, dalla progettata emissione, da parte degli Usa, di criptovalute, da parte della Federal Reserve come vuole Trump e anche come mezzi di pagamento: progetto che, abbastanza simile, è perseguito pure da un consorzio di banche europee. La sovranità della moneta a corso legale emessa dalla Bce – che è un fattore costitutivo di uno Stato o di una Confederazione – sarebbe sicuramente dimidiata dallo sviluppo di queste nuove forme di pagamento che si imporrebbero e vulnererebbero i già non autonomi sistemi di pagamento del Vecchio Continente, con tutto quel che ne consegue anche per la politica monetaria. L’euro digitale sarà gratuito, agevolerà le transazioni, sarà un fattore di inclusività, tutelerà la privacy”.

Euro digitale, per l’introduzione serve più coraggio

La difesa della libertà è diventato uno

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti