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Milano Cortina, sei medaglie in un giorno e l’Italia riscrive la storia

Ariel Piccini Warschauer.

Non chiamatela semplicemente domenica. Quella vissuta tra le nevi di Cortina e il ghiaccio di Rho Fiera è una giornata destinata a rimanere scolpita nel ghiaccio e nella roccia. Con un bottino senza precedenti di sei medaglie in sole ventiquattr’ore, l’Italia di Milano Cortina 2026 stabilisce il nuovo record assoluto per i colori azzurri ai Giochi Olimpici Invernali. Un’onda tricolore che porta il medagliere complessivo a quota 9 podi in appena due giorni, dopo le fiammate iniziali di Lollobrigida, Franzoni e Paris.

Biathlon: Un Argento che luccica tra le vette

La staffetta mista azzurra ha aperto le danze con una prestazione di cuore e precisione. Il quartetto composto da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi si è arreso solo alla corazzata francese. Nonostante qualche errore di troppo al poligono (due per Giacomel e Hofer, uno per Wierer), la Vittozzi ha blindato una medaglia d’argento di valore immenso, chiudendo a 25” dalla Francia e lasciandosi alle spalle la Germania.

Lorello, il lampo che non ti aspetti

Se il biathlon era una certezza, il pattinaggio di velocità ha regalato la sorpresa più dolce. Sul ghiaccio di Rho, Riccardo Lorello ha compiuto un’impresa d’altri tempi nei 5000 metri. Partito dalla terza batteria, l’azzurro ha scalato la classifica secondo dopo secondo, resistendo all’assalto dei big mondiali come Bloemen. Solo il fenomenale norvegese Eitrem (oro con record olimpico) e il ceco Jilek sono riusciti a stargli davanti. Un bronzo che vale quanto un oro per la determinazione mostrata.

Slittino e Sci: Fischnaller e Goggia firmano il bronzo

Il “ghiaccio veloce” non è stato l’unico teatro di gloria. Dominik Fischnaller, il veterano del ghiaccio di Bressanone, ha confermato la sua caratura mondiale nello slittino. Costantemente terzo per tutte e quattro le run, il carabiniere azzurro ha bissato il bronzo di Pechino 2022, inchinandosi solo ai maestri Langenhan e Mueller. Contemporaneamente, sulle piste di casa, Sofia Goggia (sci alpino) e Lucia Dalmasso (snowboard) hanno aggiunto altri due tasselli di bronzo alla collezione della giornata, confermando la solidità della valanga rosa.

Pattinaggio di Figura: Il capolavoro del Team Event

Il sigillo finale, il più storico, arriva però dal Team Event di pattinaggio di figura. Per la prima volta nella storia olimpica, l’Italia sale sul podio nella gara a squadre. Un risultato costruito giorno dopo giorno: La danza magistrale di Guignard-Fabbri; La solidità della coppia Conti-Macii; La grazia di Lara Naki Gutmann; La sorpresa Marco Rizzo, che nel programma libero maschile ha blindato il terzo posto con una performance da 179.62 punti, tenendo a distanza la Georgia.

L’Italia (59 punti) chiude dietro a USA e Giappone, ma scrive una pagina indelebile della disciplina, aggiungendo questa medaglia ai miti di Fusar Poli-Margaglio e Carolina Kostner.

Le reazioni: “Un’Italia che cresce in silenzio”

Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha affidato ai social il suo entusiasmo: “Una domenica indimenticabile. Il bronzo nel Team Event è la sintesi di armonia, eleganza e potenza. Ha vinto la squadra, ogni atleta è stato prezioso. Un’Italia che è cresciuta lavorando in silenzio e con passione”.

Con nove medaglie già in bacheca, l’Olimpiade casalinga è appena iniziata, ma il segnale è chiaro: questa squadra non ha paura di sognare in grande.

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