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Economia

Siena e la Toscana chiedano con urgenza un incontro al governo sul futuro del Monte, è l’appello dell’associazione Aldo Moro

«Il futuro della Banca Monte dei Paschi di Siena richiede un’assunzione di responsabilità comune e un’iniziativa istituzionale condivisa. Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana devono chiedere con urgenza al Governo l’apertura di un nuovo tavolo di confronto sul futuro della banca e sulle prospettive economiche e occupazionali del territorio senese». È quanto afferma l’Associazione Aldo Moro di Siena, intervenendo sugli ultimi sviluppi della vicenda Monte dei Paschi.

«L’esito dell’assemblea degli azionisti apre una fase delicata, nella quale non possiamo permetterci divisioni, contrapposizioni politiche o atteggiamenti attendisti. Il percorso unitario costruito dalle istituzioni nei mesi scorsi rappresenta un patrimonio importante, che oggi deve tradursi in un’iniziativa concreta e urgente.

Il punto centrale è che non basta un confronto tra le istituzioni locali e regionali. È indispensabile che Comune, Provincia e Regione si presentino uniti davanti al Governo, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale nel quale affrontare il futuro di MPS e le sue ricadute sul territorio.

Il coinvolgimento diretto del Governo è decisivo. Solo il Governo dispone degli strumenti istituzionali e delle prerogative necessarie per promuovere impegni formali e garanzie concrete, nel rispetto delle competenze degli organi societari e delle autorità di vigilanza. Senza un’assunzione di responsabilità da parte dell’Esecutivo, il rischio è che le legittime richieste del territorio rimangano dichiarazioni di principio, prive di strumenti effettivi di attuazione.

Occorre ottenere risposte chiare e impegni verificabili sulla permanenza della sede centrale a Siena, sulla salvaguardia del marchio e dell’integrità aziendale, sul mantenimento delle funzioni direzionali, sulla tutela dell’occupazione e delle professionalità. Garanzie che devono riguardare non soltanto l’immediato, ma soprattutto le prospettive di medio e lungo periodo.

Ma il confronto con il Governo non deve limitarsi alla difesa dell’esistente. Il futuro di MPS è strettamente legato al futuro economico e sociale di Siena. Per questo è necessario che il tavolo affronti anche le prospettive di sviluppo del territorio, individuando opportunità di investimento, valorizzazione delle competenze, sostegno alle imprese e creazione di nuova occupazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

La storia del Monte dei Paschi è parte integrante dell’identità della nostra comunità. Tuttavia, proprio per il valore di questa storia, abbiamo il dovere di guardare avanti e di costruire condizioni concrete perché la banca continui a rappresentare una risorsa per Siena e per la Toscana.

L’unità istituzionale non significa cancellare le differenze politiche, ma riconoscere che esistono interessi generali e responsabilità collettive che devono prevalere sulle appartenenze. È questa la cultura del dialogo, della mediazione e della ricerca del bene comune alla quale si ispira l’Associazione Aldo Moro.

La posta in gioco non riguarda soltanto il destino di una banca, ma il futuro di un’intera comunità. Siena ha bisogno di certezze, di una visione di lungo periodo e di istituzioni capaci di agire insieme. Perché il futuro di MPS e quello di Siena non possono essere lasciati all’incertezza», conclude l’Associazione Aldo Moro di Siena.

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