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Politica

Il presidente arriva in treno a Firenze e ricorda che l’unità della Repubblica salvaguarda le differenze

La Nazione racconta la giornata fiorentina del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ arrivato in treno, alla stazione di Santa Maria Novella, intorno alle 11. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è a Firenze nell’ambito del Festival delle Regioni che si tiene in città. E’ lui l’ospite d’onore dell’evento che vede la Regione Toscana padrona di casa. Mattarella è stato accolto dalle delegazioni istituzionali, con in testa lo stesso presidente Giani e la sindaca Funaro. Per il presidente un ricco programma in città. Oltre al Festival delle Regioni, visiterà anche la basilica di Santa Croce. Qui ci sarà anche la visita alla Cappella Bardi, dove si è appena concluso il restauro degli affreschi di Giotto dedicato a ‘Storie della vita di San Francesco d’Assisi.

Sale sul palco il presidente Mattarella per il suo discorso: “Sono profonde e diffuse le trasformazioni che segnano la stagione che viviamo. Il cambiamento prosegue a ritmo veloce con scienza e tecnologia, che incidono nelle nostre vite. Anche alle istituzioni è richiesto il coraggio di cambiare, alla luce del processo in corso di dimensione globale. Molto si discute in particolare dell’intelligenza artificiale e delle sue diffuse e sempre crescenti applicazioni. Il fenomeno alimenta preoccupazione che possa divenire strumento di dominio a disposizione di pochi. Vorrei ribadire anche in questa occasione che sarebbe un errore coltivare il rifiuto di strumenti che sostengono e possono incrementare il benessere collettivo. Ma occorre agire con efficacia perché non prevalgono usi impropri di questa straordinaria tecnologia. Importante una regolamentazione adeguata. L’Unione Europea, all’avanguardia, come avviene in diversi ambiti, ha già posto in essere una disciplina avanzata in grado di limitare i sistemi in modo da precluderne funzioni contrastanti con l’interesse pubblico. Il rischio è che lo sviluppo dei modelli possa portare a una perdita di controllo dei processi tecnologici. Serve porre un freno alla competizione esasperata tra un numero limitato di soggetti”.

Mattarella parla, attraverso l’intelligenza artificiale, “della creazione di notizie false che finisce per orientare le scelte dei cittadini. Sono trascorsi 25 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione che ha ridisegnato il ruolo degli enti territoriali. Con principi condivisi dalla gran parte delle forze politiche. Governi differenti si sono succeduti per attuare quella riforma, facendo acquisire alle Regioni una nuova dimensione. La riforma è stata una valida base per realizzare un modello nuovo di autonomia regionale. Con il Festival la Conferenza persegue il principio della collaborazione inter-istituzionale. Un momento di confronto in cui Regioni e Province Autonome ricevono contributi da altre istituzioni”. 

“L’unità di intenti, condizioni che costantemente riscontro con le istituzioni locali, rappresenta una risorsa fondamentale, che alimenta la fiducia dei cittadini delle istituzioni”, dice poi Mattarella. “Lo spirito che anima la conferenza coniuga l’unità della Repubblica con il pluralismo, salvaguardando le differenze. Il Festival è un passo ulteriore e a tutti i partecipanti rivolgo un augurio di buon lavoro”.

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