“Babbo Monte meriti riconoscenza, coerenza e dignità”
Tanti dal Monte dei Paschi hanno ricevuto carriere straordinarie, stipendi, privilegi, incarichi e/o benefici di ogni genere e oggi invitano ad arrendersi perché la battaglia sarebbe persa. Ma la riconoscenza, la coerenza e la fierezza dove sono finite?
Un comandante non abbandona la nave quando rischia di affondare. E chi ha avuto tanto dal Monte dovrebbe essere l’ultimo a voltargli le spalle. Cioè, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei senesi.
Le battaglie si possono perdere, anche le guerre. Ma si possono perdere a testa alta.
Le trattative di garanzie “temporanee” se occorreranno, non saranno certamente locali. A Siena si rischia di trattare soltanto contentini. Ciò che resterà, se vincerà Intesa/Unipol, vedrà forti gli stessi ambienti che ne hanno segnato il passato.
Siena può perdere definitivamente una banca territorialmente, oltre che nei numeri. Ma non dovrebbe perdere anche la dignità, la memoria e l’onore di averla difesa.
Gli ex dipendenti: Baldi Lorenzo, Berni Daniele, Ganfini Umberto, Manni Sergio, Marignani Claudio, Pellegrino Francesco, Staderini Pietro.





