Fine vita, approvata le legge in Umbria
Un lungo applauso ha salutato l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito nell’aula dell’assemblea legislativa dell’Umbria. Ne parla La Nazione. La cosiddetta “Liberi Subito“, il cui testo venne presentato quasi un anno fa dall’Associazione Luca Coscioni, con tanto di quasi 5000 firme raccolte. Il “Cuore verde d’Italia” diviene quindi la quinta regione (dopo Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto) a dotarsi di una legge sul tema tanto dibattuto. Come riferito dal relatore di maggioranza Fabrizio Ricci, il provvedimento “non impone niente a nessuno, è una legge su tempi e procedure perché le Regioni hanno competenza sui percorsi sanitari”.
Una giornata interminabile, che dopo discussione accesa, ore ed ore di dibattito, dichiarazioni di voto, modifiche con emendamenti (di Maria Grazia Proietti del Pd e Laura Pernazza di Forza Italia), ha emesso il verdetto letto ad alta voce dalla presidente dell’assemblea legislativa Sarah Bistocchi. Il tabellone elettronico dell’aula recita: 11 voti favorevoli (Pd, M5S e Avs), 6 contrari (FdI, Tagliaferri-Ud-Pp, Tesei-Lega, Romizi-FI), 3 astenuti (Pernazza-Fi, Melasecche-Lega, Arcudi-Tp-Uc). Ed un fatto che non è certamente passato inosservato, la “non partecipazione“ al voto da parte della presidente della giunta regionale, Stefania Proietti (nella . Che con poche parole, (“la mia è una scelta meditata, in parte anche sofferta. Dobbiamo sempre mettere al centro la dignità delle persone e in questo ci ha guidato Laura Santi”) ha spiegato i motivi della decisione.
Il pensiero a Laura Inevitabile, come detto, volgere il pensiero a Laura Santi, giornalista umbra morta lunedì 21 luglio 2025, nella sua casa di Perugia, all’età di 50 anni, attraverso la procedura di suicidio medicalmente assistito. Affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla, si era battuta per anni per ottenere il riconoscimento del diritto di accedere alla procedura. “Dall’Umbria arriva finalmente una scelta rispettosa dei diritti e delle libertà di chi soffre – ha commentato subito dopo l’approvazione l’Associazione Luca Coscioni -. L’Umbria è la quinta Regione ad aver adottato la nostra legge Liberi Subito, volta a impedire il ripetersi di casi di persone che, come Laura Santi, hanno dovuto attendere anni in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile prima di poter fare valere il proprio diritto. Siamo grati ai 4.801 cittadini umbri che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare, alle consigliere e ai consiglieri della Regione Umbria che hanno approvato il testo e soprattutto al coraggio di Laura Santi, che aveva trovato la forza per lanciare e guidare, insieme a Stefano Massoli, questa battaglia pubblica”.





