Blog - Stefano Bisi
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Economia

Come sarebbe oggi il Monte dei Paschi se non fosse stato tenuto per dieci anni sotto torchio

Stefano Bisi.

Come sarebbe Siena ora se non ci fossero state megaindagini giudiziarie per più di dieci anni che sono finite con un nulla di fatto?

Che cosa è successo:

2007: Banca Monte dei Paschi compra Antonveneta da Santander per 9,3 miliardi.

2008-2012: per coprire il buco vengono fatte operazioni in derivati Alexandria e Santorini con Nomura e Deutsche Bank.

2012-2023: più di dieci anni di indagini e scandali, processi per falso in bilancio, aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza. I vertici dell’epoca sono finiti nella tempesta dopo l’acquisizione di Antonveneta, condannati in primo grado nel 2019, poi assolti in Appello nel 2022 e definitivamente prosciolti dalla Cassazione l’11 ottobre 2023 che ha confermato tutte le assoluzioni dei 15 imputati. Assolte anche Nomura e Deutsche Bank. 

Cosa hanno prodotto quei 10 anni anche se finiti in assoluzione?

1. Fuga di fiducia. Nessun investitore metteva un euro in una banca con la Procura dentro ogni giorno. Gli aumenti di capitale del 2014 e 2015 furono costosissimi. 2. Declassamento continuo. Ogni avviso di garanzia valeva un downgrade di Moody’s. Il costo della raccolta salì alle stelle. 3. Blocco industriale. Per 10 anni Banca Monte dei Paschi non ha potuto fare banca, ha solo gestito cause e Npl. Mentre la concorrenza comprava e tagliava costi, Siena era in tribunale. 

Sarebbe successo lo stesso senza indagini?

Il buco di Antonveneta c’era lo stesso. Quello non lo inventa la Procura. Ma senza il circo mediatico-giudiziario di un decennio, probabilmente il Monte dei Paschi avrebbe potuto ricapitalizzarsi prima sul mercato, come fecero le altre, senza arrivare al salvataggio di Stato da 5,4 miliardi del 2017 e senza diventare una preda così facile oggi.

In Italia succede spesso così: l’indagine distrugge il valore economico prima della sentenza. Poi la sentenza dice “fatto non sussiste”, ma l’azienda è già andata alla ballodole.

È per questo che la Fondazione Mps ora sta con Intesa. Ha capito che la colpa non è più dei vertici di allora – assolti – ma del meccanismo che ha tenuto Siena sotto torchio per 10 anni fino a renderla vendibile.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da ECONOMIA

Tutte →