Il tribunale del lavoro dà ragione alla Rai sulla sospensione di Ranucci dalla guida di Report
Il tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato il ricorso urgente, presentato da Sigfrido Ranucci contro la rimozione dalla conduzione di Report, decisa dalla Rai a fine agosto.
Tramite i suoi legali Sigfrido Ranucci aveva presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Roma contro la rimozione dalla conduzione di Report decisa dalla Rai. Si trattava di un ricorso ex art 700 cpc, un ricorso urgente con la richiesta della revoca del provvedimento di rimozione e il reintegro.
Il programma Report verrà condotto da Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale, dopo il passo indietro di Giulia Presutti.
La decisione della Rai, scrive la giudice del Lavoro del Tribunale di Roma Donatella Casari nell’ordinanza, “di procedere a una riorganizzazione della redazione, con avvicendamento autorale e di conduzione, appare, a un esame sommario e per i rilievi svolti, sganciata dalla parallela vicenda disciplinare e adottata quale mezzo di risoluzione della situazione di tensione interna creatasi tra i membri della redazione e, come tale, strumento di tutela del sereno operare di questa nel rispetto della normativa di legge”.
“Si deve ritenere accertato, quanto meno in questa fase tenuto conto dei tempi ristretti, imposti da un’istruttoria necessariamente sommaria, che, a conferma delle motivazioni pur genericamente espresse nel provvedimento datoriale del 28 agosto 2026, le vicende legate al caso dell’attentato che man mano emergevano dagli articoli di giornale e il clamore che queste suscitavano sugli organi di stampa, avevano creato nell’ambito della redazione un clima di tensione che incideva sul proficuo operare della stessa, tanto che diversi redattori avevano sentito la necessità di manifestare tale disagio non solo al responsabile del programma dottor Ranucci ma anche, per saltum, al superiore gerarchico di quest’ultimo”.





